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Bologna 05/2003
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Padova 04/2002

In queste pagine vi raccontiamo la nostra vera storia (un’avventura talmente intricata ed avvincente da avere un intreccio degno di un romanzo).

In queste pagine vi raccontiamo la nostra vera storia (un’avventura talmente intricata ed avvincente da avere un intreccio degno di un romanzo).
 
THE OLD GENERATION: La fondazione.

La vicenda dei (W) incomincia come una bella favola: quattro amici [Lady(W)olf, Ultimate(W), Apocal(W) e Lone(W)olf] decisero di lasciare i Clan ai quali erano affiliati per fondarne uno tutto loro. Nella fatidica data del 10/02/2000 nacquero gli (W)arlords; non con l’attuale nome, tuttavia.

In origine, il Clan venne battezzato con l’appellativo di “Shado(W)arriors”. L’idea dei fondatori di adottare un nome identico a quello di un Clan già esistente (al secolo, quello degli [Sw], ora diventati semplicemente Shadows), è tuttora avvolta da un alone di mistero e di dense perplessità.
 
Inizialmente, Lady si pose alla guida del Clan, dimostrandosi sovente degna di ricoprire tale incarico. Il compito di WebMaster veniva svolto, in maniera oltremodo discutibile, da Ultimate. Per quanto concerneva l'addestramento delle reclute, non c'era alcun appunto da muovere; la mansione era svolta da Lone(W)olf, coadiuvato da (W)elcame_Home (i due erano annoverati fra i migliori giocatori del canale Ita-1 di StarCraft). Comunque, nemmeno gli altri membri erano da meno; in special modo Apocal(W) (che tuttavia, dopo un breve periodo di militanza nel Clan, decise di ritornare dai suoi compagni [DL], Clan attualmente sciolto).

Nonostante tutto, qualcosa andò storto: dopo una furiosa lite scoppiata fra la CapoClan ed il suo vice (Ultimate) il gruppo perse di coesione. Lady se ne andò per fondare i Blood Angels (a loro volta, scioltisi quattro mesi più tardi). Molti (W) la seguirono; molti altri si dispersero. Degli oltre venti membri che formavano il Clan, ne rimasero solamente otto; di questi, tre furono in seguito espulsi per assenteismo. Insomma, la situazione non era delle più rosee...

I membri superstiti si trovarono coinvolti in una situazione che, in breve, avrebbe comportato delle “scelte morali”. Costoro non erano particolarmente legati al leader impostosi sul gruppo. Piuttosto, si sentivano parte di un GRUPPO... Per loro, la tag (W) rappresentava qualcosa di più concreto; non il mero simbolo d’appartenenza ad un Clan di videogiochi on-line. Due esempi in particolare: (W)B@d_boy(W) e Zioenzo(W). Sentendosi fortemente legati al Clan, i due strinsero un patto e si promisero vicendevolmente di rimanere uniti nelle avversità.

THE NEXT GENERATION: Il fallimento.

Dopo aver cacciato Lady, Ultimate(W) si autoproclamò “Imperatore”. Non ci furono obiezioni in quanto egli era l'ultimo dei quattro membri fondatori; inoltre, nessuno avrebbe mai potuto immaginare le conseguenze di questo gesto. L’Imperatore (W) ribattezzò il Clan con un patetico “The Next Generation” alla Star Trek e scelse i suoi consiglieri con un metodo talmente mediocre da sfiorare il ridicolo; infatti, non si basò sul valore o sull'anzianità dei singoli membri costituenti l’intera rosa dei (W), ma un giorno si limitò a dire agli utenti presenti in canale: “Noi saremo il Consiglio...”. In barba alla sua lungimiranza, dei sei consiglieri da lui designati tre furono in breve allontanati per conclamato assenteismo. Del resto, la carica di “Membro del Consiglio” non aveva alcun significato poiché Ultimate si era limitato a preservare la struttura organizzativa precedentemente istituita da Lady senza degnarsi di chiedere il benché minimo parere agli altri membri [in buona sostanza, il capo faceva tutto (anzi: avrebbe dovuto fare tutto...). I consiglieri...si chiedevano quale fosse il loro compito, cosa che perfino il boss ignorava!]. Teoricamente, le decisioni dovevano essere prese dal “Gran Consiglio” raccolto in assemblea; tuttavia, in tutte e quattro le riunioni istituite si presentarono solamente due membri (addirittura, in una di queste, lo stesso Imperatore non si fece vivo...).

Per il resto, il Clan non andava poi così male (se si trascura il fatto che il sito Internet veniva aggiornato una volta ogni quattro mesi, che il forum era una landa brulla e desolata e che su B.Net si vedevano pochissimi (W), quasi tutti giocatori di livello medio/basso). L'Imperatore cercò di colmare con ogni mezzo queste lacune. Tuttavia, con i messaggi di due righe che postava sul forum ad intervalli di tre settimane (messaggi tipo: “Ed usatelo 'sto forum!!!”) non è che ottenesse molti risultati...

Come ciliegina sulla torta, verso Maggio 2000 il capo se ne andò in vacanza abbandonando l’intero gruppo al suo destino e ricordandosi di nominare un “vice” (B@d_boy) solamente all'ultimo momento. Il compito affidato a B@d era quello di gestire il Clan durante la “Vacanza Imperiale” per poi riconsegnare tacitamente “lo scettro del comando” al ritorno del capo... Una bella ruota di scorta, insomma!

LA SECONDA CRISI: L'ascesa di (W)B@d-boy(W).

Intorno ai primi giorni di Agosto, un imprevisto mise nuovamente a dura prova l'integrità del Clan. Il presunto principio della vicenda coincide con un litigio scoppiato tra Zioenzo e l’ex (W)arlord “(W)--LordB--(W)” (un “Membro del Consiglio” espulso dal Clan...). Dopo questo screzio, uno squilibrato che rispondeva al nome di Ziofranco (la cui vera identità è tuttora ignota, anche se supponibile...) si appropriò indebitamente della tag (W), iniziando a riempire il forum di facezie ed insulti gratuiti rivolti principalmente contro il nostro Zio preferito. Non contento di scrivere anche 20 messaggi ingiuriosi al giorno, l’infame incominciò pure ad utilizzare i soprannomi degli altri membri, creando una spiacevole situazione di scompiglio generalizzato. La bacheca, che stava vivendo un periodo di straordinaria rinascita (grazie anche ai post della nostra amica [Sw]Segretaria), era stata violata e non veniva più utilizzata da nessuno. Intanto, il sommo idiota si esaltava proclamando di aver fatto sciogliere il Clan (W).

Il Vice-Imperatore prese in pugno la situazione. Non potendo intervenire direttamente sul forum poiché il “capo” non gli aveva rivelato la password, B@d si vide costretto a rieditare il sito del Clan inserendovi (grazie al prezioso aiuto di [Sw]Gemini) un forum Ez-Board con i nickname protetti da password. In questa maniera, stroncò sul nascere qualsiasi ulteriore tentativo d'intrusione. Il misero Ziofranco, nonostante si vantasse continuamente di avere la capacità di eludere qualsiasi tipo di protezione, si ritrovò completamente isolato, diventando lo zimbello del Clan (nonché un brutto ricordo...).

In concomitanza con questi eventi, il gruppo rinacque. Il forum grondava di nuovi post mentre i membri erano progressivamente diventati più attivi, forti ed uniti. La situazione era a dir poco straordinaria; la semplice sostituzione della persona che incarnava il ruolo di CapoClan si era rivelata un evento sufficiente a far esprimere alla massima potenza il grandioso potenziale inespresso dei (W), trasformando un Clan di assenteisti in uno dei gruppi più vitali di ita-1.

THE LAST GENERATION: L'espulsione di Ultimate(W).

Quattro mesi dopo...

Al suo ritorno, Ultimate si trovò di fronte ad un Clan rinnovato. L'Imperatore scoprì di non avere più pieni poteri sui membri poiché questi avevano smesso di riconoscerlo come loro capo supremo, sentendosi maggiormente legati al (W) che aveva rivitalizzato il gruppo. Da questa situazione scaturì un lungo periodo di crisi e tensioni interne che vide contrapposti l'Imperatore (che tentava di ripristinare la sua egemonia...) e B@d_boy che, con i suoi sostenitori [più o meno tutti i (W), Zioenzo in particolare], voleva preservare e garantire i diritti che i singoli membri avevano conquistato...

Il Clan apparteneva a chi lo aveva fondato, a chi si riprometteva di guidarlo oppure era semplicemente un gruppo di amici che, come tale, non apparteneva a nessuno?

Mentre queste domande aleggiavano nell’aria, il “grande capo” si era nuovamente insediato su quello che riteneva il suo legittimo trono, ricominciando altresì a comandare a bacchetta: “B@d... Aggiungi Roby(W) alla lista dei membri; non ha ancora il CD di StarCraft, ma gli arriva a fine mese... Sarà presente quando potrà...”. In poche parole: “Per mio volere abbiamo acquisito un nuovo «newbye» che non è ancora capace di eliminare una CPU. Per il potere che mi investe, decido io, sorvolando sul fatto che la recluta non ascolta i consigli e che in due mesi ha giocato solo un game!”. Ed ancora: “...Dunque, LordB era implicato con Ziofranco, eh? E noi non abbiamo prove... Si sta poco a fare uno screen falso!”. Ci sono moltissimi altri esempi di questo tenore, ma è preferibile sorvolare...

Per il resto, il problema peggiore concerneva le iniziative interne, sistematicamente annichilite dagli interventi dell’Imperatore... “E quindi voi vorreste rinominare il Clan solamente perché in giro è pieno di deficienti che ci scambiano per gli [Sw]? Loro sono «Shadow Warriors», noi «Shado(W)arriors»... Spiegategli che è diverso!... Tutt'al più, «Ultimate(W)arriors»! Altrimenti facciamo una guerra e chi vince si tiene il nome!”. Per non parlare dei commenti sui cambiamenti dell'organizzazione del Clan: “Io lo voglio così com'era prima della mia partenza! Perciò, se si cambia, lo si fa contro la mia volontà!”. Incredibilmente patetico, non trovate?

Inutile dirlo: B@d_boy e tutti gli altri (W) si pentirono amaramente di aver atteso il suo ritorno e di non aver deliberato di cacciarlo mentre era assente. La mossa ideale sarebbe stata quella di “farlo fuori” subito, ma alle sue parole “Ditemi di andarmene e lo farò! Non voglio essere il capo di un Clan che non mi vuole!” nessuno se la sentì di dirgli “FUORI!”. In tal senso, i membri più anziani [ovvero coloro che maggiormente erano coinvolti nella disputa (in particolare (W)Zorro! che aveva più volte fatto da arbitro nelle varie discussioni)], decisero di tenerlo come soprammobile. Per un mese vi fu un periodo di relativa pace che terminò con un post di Ultimate che diceva: “...di B@d non voglio dire niente, perché ne direi di tutti i colori...”. Così B@d, stufo di lavorare per il Clan in balia di un Ultimate che denigrava costantemente i suoi sforzi, chiuse la faccenda dicendo: “Qui non c'è posto per entrambi. Non voglio cacciarti. Me ne vado io!”. La sera stessa, B@d constatò che quasi l'intero Clan si era schierato dalla sua parte. Il giorno seguente, B@d fu invitato nel canale (W), dov’era presente anche Ultimate. Dal “faccia a faccia” nacque un'accesa discussione; Ultimate non era più gradito dal gruppo ma rifiutava di ritirarsi. Inoltre, insisteva con affermazioni di sfrontata altezzosità: “IO non me ne andrò MAI! Fatelo VOI!”. Glielo avevamo spiegato con le buone, con le cattive e lo avevamo persino preso bonariamente per il culo (“Mettiti la {W}...”) ma l’Imperatore non recepiva il messaggio. Fummo costretti ad utilizzare il linguaggio universale di B.Net: /ban Ultimate(W). Dopodichè, B@d rientrò nei ranghi, provvisoriamente come Capoclan, in attesa di un’elezione democratica.

Nelle settimane successive, Ultimate fece di tutto per complicare ulteriormente la situazione. Invano, cercava di mettere i membri l'uno contro l'altro e di diffamare il gruppo di fronte al resto della comunità di B.Net dichiarandosi vittima delle circostanze, silurato e defraudato di un titolo che gli spettava; oltre a questo, rincarava la dose dipingendo (W)B@d_boy(W) e Zioenzo(W) come traditori, despoti ed ammutinati. Infine, l’Imperatore “detronizzato” ritornò nell'ombra del “mitico” Clan di ottanta assenteisti che si vantava di comandare su UltimaOnLine (dimostrando una volta per tutte di tenere “un piede in due scarpe”...). Più persone ci suggerirono di conferirgli perlomeno la carica di membro onorario, anziché scacciarlo con disonore; tuttavia, dopo tutto quello che aveva fatto, questo atto era improponibile. In buona sostanza, ad Ultimate non importava nulla del gruppo e dei membri che lo componevano; semplicemente non tollerava di essere stato espulso.

Per tutto il tempo necessario alla riorganizzazione, il Clan fu temporaneamente rinominato “The Last Generation”.

(W)ARLORDS: La rinascita.

Dopo un mese, la bozza organizzativa approntata da B@d_boy fu accettata (14/12/2000). In seguito, si passò alle elezioni formali dei rappresentanti del nuovo Consiglio e si incominciò la redazione di uno Statuto che facesse tesoro delle esperienze maturate e che, nel contempo, garantisse serenità e stabilità per l’immediato futuro.

I (W) erano diventati un Clan completamente nuovo: non erano più la “Old Generation” di Lady e nemmeno la “Next Generation” di Ultimate. Erano diventati un gruppo altamente organizzato ed unito che, pur non potendo vantarsi di essere uno dei Clan più forti d'Italia, poteva quantomeno definirsi UNICO NEL SUO GENERE. L’epoca degli Shado(W)arriors era terminata; persino il sito Internet venne migliorato e reso più efficace. A tal proposito, per chiudere definitivamente con il passato, diventammo (W)arlords.

La qualità del Clan migliorò notevolmente, anche grazie all’acquisizione di nuovi adepti straordinari. In quel periodo, i membri toccarono quota 18 e qui di seguito li citiamo tutti, non per dovere di cronaca ma perché costoro sono il simbolo del rinnovamento che aveva avuto luogo:

(W)B@d_boy(W), (W)Zorro!, Zioenzo(W), Ela(W), DarkAverange(W), Klaudia_(W), Side(W)inder, (W)Gojeta, (W)doo, Ruttostellar(W), Mad_Dunker(W), Ruz(W), Kinneas(W), RedHawk(W), Krosa(W), (W)Io, Soul(W)Blade, B@bymoon(W).

Tra il Marzo ed il Maggio 2001 venne anche organizzato il tanto agognato “1° Torneo (W) di StarCraft” con gare disputate in 1 vs 1 e 2 vs 2. L’evento riscosse un ottimo successo, tanto da venire ben presto imitato da altri Clan nostri alleati... Tuttavia, proprio durante questo fausto periodo, due fra i membri più carismatici del Clan [(W)B@d_boy(W) e (W)Zorro!] furono costretti ad abbandonare gli (W)arlords per motivi personali. Il gruppo accusò il colpo: su Battle.net si vedevano pochi membri ed il forum languiva mestamente. Zioenzo(W), l'unico “superstite” del GC, prese in mano la situazione riorganizzando prontamente il Clan. Tramite delle poll, i membri furono chiamati ad eleggere il nuovo Gran Consiglio: Zioenzo(W) divenne il Capoclan [nell'attesa di un ritorno del grande (W)B@d_boy(W)], Ruz(W) venne eletto Vice-Capo e Kinneas(W) Ambasciatore.

Tra Giugno e Luglio ci fu gran fermento nel quartier generale degli (W)arlords: il GC venne esteso a 5 membri [Ruttostellar(W) subentrava all'uscente Kinneas(W) in qualità di Ambasciatore mentre Ela(W) e (W)RedHawk! assumevano il titolo di Consiglieri]. Inoltre, rientrarono nei (W) due membri storici: il grande (W)B@d_boy(W) (che chiese di essere considerato un semplice membro normale) e la nostra mascotte Klaudia_(W). Infine, la campagna arruolamenti funzionò talmente bene che a tutt'oggi, Agosto 2001, i (W) contano 20 unità...record storico, destinato ad essere ancora migliorato…

Tornei, raduni ed “aria di crisi”.

Attraverso le numerose traversie affrontate nel corso degli anni, il gruppo si era notevolmente consolidato ed il 2002 si prospettava roseo e carico di aspettative. Oltre a questo, la linfa apportata dalla continua acquisizione di nuovi validissimi membri aveva contribuito a rafforzare ulteriormente la coesione del Clan. Sull’onda dell’entusiasmo, i tornei interni cominciarono a diventare una consuetudine ed a susseguirsi a ritmi sempre più sostenuti, consacrando il Clan (W) come uno dei gruppi più attivi d’Italia. L’apoteosi di questo sano spirito agonistico [da sempre contrassegnato da una matrice “non competitiva” tipica di un Clan “amichevole” come quello dei (W)] si è concretizzata con l’organizzazione di un riuscitissimo “Torneo Interclan” al quale hanno aderito (in rigoroso ordine alfabetico...):

BLOOD ANGELS, COWBOYS FROM HELL, MOLTO SCARSI A STARCRAFT, STARCRAFT NEWARRIORS e STREETFIGHTERS, oltre ai (W), ovviamente...

A Livello di socializzazione fra membri, il massimo è stato raggiunto con il concretizzarsi di due raduni che hanno permesso ai (W) partecipanti di conoscere personalmente i loro compagni di gioco, trasformando una frequentazione virtuale in una concreta esperienza reale. Memorabile il primo raduno, tenutosi a Padova. Per la prima volta un cospicuo numero di membri si incontravano in veste ufficiale dando vita ad un convegno che travalicava la semplice esperienza videoludica; il tutto coronato da un toccante discorso dello Zio che ripercorreva la storia del gruppo. Guest-star dell’evento, B@d_boy; la sua presenza ha ribadito quella vena di continuità che ai (W) sta da sempre particolarmente a cuore.

Questo clima idilliaco si è protratto fino al periodo estivo. Infatti, con il sopraggiungere delle ferie, è logico ipotizzare che la presenza dei membri in canale e sul forum si assottigli. Tuttavia, a tener alto il morale del gruppo contribuiva l’imminente uscita di WARCRAFT III, che taluni (W) consideravano tacitamente come una naturale e spontanea evoluzione delle abitudini del Clan.

Intorno a Settembre, il clima tendeva all’euforia. I (W) cominciavano a ritornare all’ovile, i reclutamenti non mancavano e WC3 era stato acquistato da più di un membro del Clan. Sopra tutti, il nostro buon Zio era entusiasta del nuovo titolo della Blizzard ed il suo fervore, prontamente trasmesso, venne immediatamente recepito da membri come Sidewinder, Nemesis, Ruz e Marte che acquistarono con slancio il nuovo videogame, assaporando quello che ritenevano un naturale sviluppo del loro modo di “vivere” on-line. Tuttavia, questa sensazione si sarebbe presto rivelata tragicamente sbagliata. Probabilmente, proprio il fatto di ritenere quest’evoluzione come tacitamente acquisita dal Clan era la chiave dell’errore...

Mentre lo Zio postava entusiasticamente sul forum allo scopo di sollecitare i recalcitranti (W) all’acquisto del nuovo gioco, cominciarono a manifestarsi gli spettri dei primi malumori. In primo luogo, iniziarono a proliferare delle critiche di natura tecnica che millantavano una presunta eccessiva “pesantezza” del titolo in oggetto. All’ombra del vessillo che proclamava “PER GIOCARE A WC3 CI VUOLE UN SUPERCOMPUTER” cominciarono a radunarsi folte schiere di (W). Inutili gli appelli che facevano perno sulla scalabilità del titolo in oggetto. Oltre a questo, da più parti cominciò a levarsi un ambiguo coro: “NOI SIAMO UN CLAN DI GIOCATORI DI STARCRAFT. VOGLIAMO GIOCARE SOLAMENTE A STARCRAFT!”; tutto ciò in pieno disprezzo degli altri giochi “praticati” dai membri del Clan (“Starcraft: Brood War”, “Diablo 2: L.o.D.”...). Così come i pesci morti tendono a galleggiare sul pelo dell’acqua, cominciarono a venire a galla tante piccole contraddizioni che non sarebbero dovute sussistere in un “CLAN DI AMICI CHE GIOCANO ESCLUSIVAMENTE PER DIVERTIRSI”. Vecchi limiti latenti e mai evidenziati finirono per rendersi palesi, complicando la situazione. Alcuni (W) cominciarono a percepire la spessa cappa di tensione ed iniziarono a porsi delle domande... “Perché giochiamo solo ed esclusivamente a Starcraft, ignorando sistematicamente la sua espansione e gli altri «giochi del Clan»? Perché tutte le partite disputate su SC si svolgono prevalentemente su 2 mappe? («Lost Temple» & «The Hunters», per la cronaca...). Perché, visto che in un gruppo di amici il concetto di vittoria/sconfitta non dovrebbe pesare più di tanto, si evitano come la peste i confronti sulle «mappe ignote» (con somma tristezza di chi le crea...) o, peggio, ci si abbassa a richiedere sistematicamente l’alleanza in caso di imminente sconfitta? Perché, visto che siamo amici, litighiamo con frequenza per dei motivi di una futilità disarmante? In conclusione, PERCHÉ NON RIUSCIAMO PIÙ A DIVERTIRCI IN MANIERA SERENA E DISTACCATA?”.

Il manifestarsi di queste problematiche latenti portò lo Zio ad una decisione radicale; per comprenderla, è necessaria una premessa.

Zioenzo era uno dei membri più attivi su LoD (per la precisione, diciamo che era l’unico...). Da sempre, aveva cercato di sensibilizzare il Clan invitando i membri a praticare anche questa esperienza videoludica. Tuttavia, le sue aspettative erano sempre rimaste disattese; era solo su LoD e continuava a rimanere solo. Evidentemente, le potenzialità che aveva intravisto in WC3 (alle quali fece seguito il tiepido entusiasmo del Clan) gli avevano prospettato un futuro di solitudine anche su questo videogame. La reazione fu un rigetto radicale. Al grido di “Sono stufo di aspettare un Clan che non arriverà mai! Se mi cercate, sapete dove trovarmi!”, Zioenzo scelse la strada dell’esilio volontario su LoD. Nonostante il gesto plateale, l’aria di crisi passò quasi sotto silenzio, complice la diversa percezione della situazione che avevano i membri pomeridiani (che avevano l’opportunità confrontarsi con uno Zio avvilito...) ed i membri serali (che continuavano a giocare pacificamente a Starcraft chiedendosi se lo Zio avesse dei problemi di squilibrio mentale...). Alcuni membri “sensibili” (Iceblade, Marte, Shirokishi, Ruz...) cominciarono a segnalare alla collettività la situazione, ma per un lungo periodo di tempo questa continuò ad essere completamente ignorata [addirittura, taluni (W) sostenevano che i membri “sensibili” avevano tendenze paranoiche, poiché “vedevano dei problemi dove non ce n’erano”...]. Circa due mesi dopo, era chiaro che non c’era alcuna paranoia in atto. Una volta presa coscienza dell’esistenza del problema, il Clan venne posto in “stato di crisi” allo scopo di studiare una via pratica e percorribile per ripristinare l’integrità “morale e comportamentale” tipica del collettivo. La rivoluzione che seguì coinvolse l’intera struttura gerarchica del gruppo. Per affrontare il problema alla radice, si decise di ristrutturare il Clan indicendo nuove elezioni che ridefinissero i ruoli chiave. A cavallo del 2002/2003, il Clan era rifondato. Zio era stato riconfermato Capoclan assieme a Ruz. Il Gran Consiglio si era rinnovato e la volontà di preservare il nuovo ordine costituito si rese manifesta attraverso l’istituzione di un Organo Giudiziario...

Attualmente, i fermenti di rinnovamento innescati da questi eventi sono più vivi e manifesti che mai. Brood War si è finalmente imposto attraverso l’organizzazione di un torneo specifico e grazie all’arruolamento diretto di nuovi membri che lo giocano con assiduità; lo stesso discorso si sta concretizzando per WC3...

Nonostante tutto, un ultimo dato è veramente significativo: Zioenzo non è più solo su LoD.

Deriva dei continenti & espansione dell’universo.

Il 2003 è stato indubbiamente un anno di grandissime soddisfazioni nonché di rilevanti assestamenti delle meccaniche sociali del Clan (W)arlords.

Il dato più significativo da segnalare è sicuramente la grandissima spinta espansionistica che ci ha portato ad accrescere in progressione geometrica il numero degli affiliati al Clan. I tempi del presidio solitario di PCW da parte di pochi eletti sembrano ormai un ricordo lontano. Al giorno d’oggi, Public Chat W brulica di vita a qualunque ora del giorno e della notte tanto che un pomeriggio siamo riusciti addirittura a toccare quota 19 (W) differenti connessi simultaneamente (e, dato più rilevante ancora, in quel preciso istante Starcraft ITA-1 contava meno connessioni!).

Per quel che concerne il lato giochi, abbiamo consolidato in maniera significativa il versante Brood-War con acquisizioni di membri giovani, validi, volenterosi e motivati [Infernal(W), Julian(W) e Diablo(W), giusto per citarne qualcuno...] che fin da subito hanno dimostrato interesse per il gruppo ed una grande voglia di fare. Ulteriore nota positiva: ormai non è praticamente più necessario chiedere se un game si giocherà su SC oppure su BW; l’espansione del nostro RTS preferito s’è finalmente attestata come uno standard del Clan.

Anche sul lato LoD la situazione pare più rosea, al momento. S’è formato un gruppetto di (W) che gioca saltuariamente ed è auspicabile che la rosa dei giocatori schierati contro le forze diaboliche si espanda ulteriormente nel prossimo futuro.

Diversamente, un settore che ci vede ancora zoppicanti è quello relativo a Warcraft3 ed alla sua espansione The Frozen Throne. Fortunatamente, i membri carismatici e capaci su cui costruire la sezione ci sono; basta citare Milesferox(W) che l’estate scorsa ha avuto l’onore di partecipare alle selezioni genovesi della squadra italiana da inviare ai World Cyber Games coreani. Al torneo, il buon Milo ha potuto giocare spalla a spalla con personalità del calibro di Cafone e Mimmox e, nonostante l’inarrivabile livello di gioco degli osannati “gosu” italiani, è riuscito a confezionare una degna prestazione nel suo girone. Infatti, pur non riuscendo a passare il primo turno, il milite feroce è riuscito a battere un K), a giocarsela contro Icestorm (2-1) ed ha dovuto gettare la spugna solamente quando ha affrontato Cor3y. Nel complesso, una prestazione più che lusinghiera che ha fatto guadagnare a lui ed al suo Clan un onore insperato. Lo ringraziamo cordialmente per questo e confidiamo ciecamente nelle sue capacità; il suo entusiasmo e la sua voglia di creare qualcosa di concreto nel panorama videoludico italiano sono indubbiamente una molla significativa per il Clan. Oltre a tutto questo, i nuovi arruolamenti (Cimoril, Kronos, KingDavid...) nonché le alleanze con Clan come i Mapz sono segni inequivocabili che qualcosa si muove.

Ad ogni modo, per quel che concerne la zoppia su WC3 alla quale accennavamo precedentemente, il problema pare insito nella meccanica sociale del gioco in sé e non dipendere da un fattore (W). Per intenderci meglio, i (W), essendo cresciuti in ambito “Starcraft”, sono da sempre abituati a cercarsi in chat gli avversari, ad arrangiare le formazioni parlando, a scegliere il terreno di gioco, a gioire per la vittoria ed a complimentarsi col vincitore in caso di sconfitta... Tutto questo sembra passato in secondo piano con WC3 ed il suo tastino “GIOCA” che propina games consumisticamente cotti e mangiati e sminuisce un fattore come la socializzazione che per noi è molto importante. Probabilmente questo sistema di gioco condiziona le nuove generazioni di giocatori on-line e sempre più spesso capita di confrontarsi con utenti che fanno games su games senza trovare il tempo di dire un misero “Ciao, come va?”. Nonostante tutto, i (W) credono che non sia ancora impossibile cercare di instaurare dei rapporti “umani” tra le persone al fine di trovare membri validi e disponibili a formare una sezione di WC3 giocosa e socievole come il Clan (W) comanda.

Parallelamente, una situazione sociale diametralmente opposta è invece percepibile su Prigioni, l’ultimo gioco sul quale ci siamo espansi. Partito in sordina, quasi come un diversivo, il MMORPG gratuito di NGI ha preso piede in maniera incontestabile ed ha dato una notevole spinta al Clan, riportando in attività membri che languivano sul ciglio dell’assenteismo. Il fatto è straordinario, soprattutto se valutiamo concretamente il potenziale estetico del titolo in oggetto. Al primo impatto, infatti, sarebbe facile storcere il naso di fronte alla grafica scarna ed a tratti ripetitiva ed al sonoro latitante che indurrebbero un videogiocatore superficiale mediamente esigente ad abbandonare l’esperienza di gioco dopo poco. Diversamente, insistendo, emergono le enormi potenzialità del titolo che tante vittime ha mietuto nel Clan. In primo luogo, si manifestano prepotentemente le componenti di interazione e collaborazione tra i diversi membri che, incentivati dalle differenti competenze sapientemente complementari proprie dei PG, dalle interessanti abilità “manifatturiere” e dalla pressante necessità di interagire, creano un vivace (anche troppo, a tratti...) clima di socializzazione che ha l’innegabile merito di amplificare quelle potenzialità che sono già insite nel DNA. (W). Purtroppo l’esperienza pare destinata ad esaurirsi in quanto NGI non sembra interessata a mantenere aperti i server italiani; ciò nonostante, un congruo numero di (W) affezionati al nuovo titolo pare disposto a spostarsi sui server spagnoli a pagamento per continuare quest’esperienza che ha portato una ventata di aria nuova nel Clan. Oltre a tutto questo, Prigioni è memorabile soprattutto perché si è dimostrato un importante banco di prova per testare la solidità del gruppo di fronte a minacce ed avversità...

Parlando di avversità e di situazioni anomale, il 2003 è stato un anno ricco di aneddotica; partiamo dall’inizio.

Lo strano caso dei signori (W)ARLORDS e della nemesi [WL].

Quando (W)Sephiroth era ancora un (W)arlords, gli capitò di imbattersi in un [WL], transitando nel canale ITA-1 di Warcraft3. Affascinato da una tag simile alla nostra (perlomeno per la “W”), il buon Seph chiese al [WL] quale fosse il nome esteso del suo Clan. “WARLORDS”, fu la risposta... La storia tragicamente si ripeteva; così come i (W) delle origini si battezzarono con l’appellativo di Shado(W)arriors ricalcando incomprensibilmente il nome di un Clan preesistente, ora, per contrappasso, accadeva la stessa identica cosa a noi. Tra l’indignazione generale, prevalse il buon senso. I [WL] si erano formati da una decina di giorni e contavano circa sei membri attivi su WC3. Ci rivolgemmo direttamente al Capoclan [WL] (un certo “OrsoPorco”) per cercare di delineare la situazione e convincerli quantomeno a mutare il nome esteso del Clan (per la tag non ci formalizzavamo più di tanto; dopotutto era differente...). Giunto in PCW, OrsoPorco trovò la maggioranza dei (W) che lo attendeva presenziando il canale con la Topaz Chat. Ignorando l’esistenza di client di connessione alternativi ai giochi e confondendo l’icona della chat (un accolito con un fumetto che gli esce dal cappuccio) con quella di un client sconosciuto (un accolito affiancato da un grande punto di domanda), OrsoPorco cominciò immediatamente a dare segni di squilibrio mentale, dimostrandosi ostile ed irragionevolmente insensato. Affermando assurdità del tipo: “ASD! Con voi non ci parlo nemmeno! Siete degli unknowns!”, vanificò qualunque tentativo di conversazione sensata. L’apoteosi fu la proposta di una Clan War per sancire chi poteva tenersi l’appellativo “WARLORDS”. Compresa la caratura del nostro interlocutore, lo congedammo con sonori “LOL” e terminammo immediatamente di preoccuparci. Una realtà frenetica come quella del gioco on-line non concede spazio ad individui così poco ragionevoli, soprattutto se pretendono di essere dei Capiclan. Una successiva occhiata al sito ed al forum del Clan [WL] ci tranquillizzò ulteriormente; il primo era poco più di una pagina vuota mentre la bacheca languiva mesta, priva di messaggi recenti. Tra i (W) l’indignazione si mutò ben presto in ilarità e si incominciò a scommettere sulla durata di un Clan di quella caratura. Chi pronosticò una vita breve ed effimera, attestata intorno al mese, ebbe ben presto partita vinta. Oggi i [WL] sono solamente una tacca incisa nella storia del nostro Clan, alla voce “oppositori debellati” (perché non sembra ma anche noi, che siamo buoni e cari, ogni tanto ci incattiviamo un pochino... ;) ).

La favola di LEGNOOO: WOODOO.

Per la serie: “Sarà un «LOL» che vi seppellirà”, una storia altrettanto divertente s’è scritta di recente su Prigioni. Tuttavia, prima di narrarla per esteso, è doveroso fare una premessa per analizzare la struttura del “Clan medio” attivo su questo gioco, al fine di comprenderlo meglio imparando nel contempo a discernere la sua natura, che è radicalmente difforme dalla nostra.

I Clan di Prigioni sono quasi tutti delle mere realtà “locali” (ovvero: non sono attivi anche su altri giochi). I membri di questi gruppi tendono inoltre ad avere una limitatissima socializzazione sia col loro stesso collettivo, sia con gli altri utenti, poiché vivono la realtà del loro Clan solo ed esclusivamente attraverso il videogioco; infatti, la quasi totalità dei Clan mono-Prigioni è assolutamente priva di siti Internet di riferimento ed i rari forum di discussione sono solamente dei pallidi fantasmi se confrontati con quelli di qualsiasi altra realtà multigaming italiana. Tutto questo per un semplice motivo: il client di gioco di Prigioni permette di creare i Clan al suo interno e sovente questa è la molla nonché l’unico fattore aggregante di queste sterili comunità. A questo si aggiunge il fatto che i vari giocatori tendono ad agire come “cani sciolti” assolutamente privi di “senso d’appartenenza” (prerequisito fondamentale per qualsiasi affiliato ad un Clan rispettabile). Oltre a tutto questo, il fatto che il client di Prigioni incorpori anche una chat chiude il cerchio e delinea il quadro di queste comunità che sono a tutti gli effetti “chiuse”. Su Prigioni, trovare degli utenti che si sentono liberi di lasciare un Clan a loro piacimento per joinarne un altro oppure che pretendono di poter entrare immediatamente a far parte di un gruppo è un fatto estremamente comune. In questa girandola di membri effimeri, si evince che i Clan di Prigioni sono composti da un pugnetto di membri “carismatici” e da un intenso viavai di gregari in perenne mutazione. In questa realtà ci siamo introdotti noi, gruppo solido con membri paritari già affiatati e socievoli, disponibili al dialogo e forti “giocatori di squadra” (avendo una pluriennale esperienza di gioco on-line alle spalle...). Purtroppo, ci siamo infilati in una giungla di persone che ragionano solo in base al livello e che credono in valori (quali non saprei...) diametralmente opposti ai nostri. Nel dettaglio, all’Ucciardone il Clan WOODOO ed i suoi alleati si sono più volte distinti come fulgidi portabandiera della cocciutaggine, della vigliaccheria e della malafede...

CARCERE DELL’UCCIARDONE; l’antefatto:

In Prigioni esistono molteplici oggetti piuttosto rari, recuperabili esclusivamente vincendo determinati combattimenti. Per uno di questi oggetti si stavano battendo Ruz, Floriana e lo Sceriffo nazionale. Il combattimento era lungo e periglioso ma alla lunga i nostri sarebbero riusciti a portare a casa il risultato, sennonché ^BLOOD^ (un WOODOO) entrò in combattimento... I nostri gli fecero immediatamente notare che ce l’avrebbero fatta anche da soli ma l’unica risposta ottenuta in cambio fu un attacco critico di ^BLOOD^ che uccise in un solo colpo il bot portatore dell’oggetto raro. “Serve ad un mio compagno di Clan”, fu la laconica affermazione di ^BLOOD^ il quale, potendo perquisire il cadavere, monopolizzava di fatto la raccolta dell’oggetto. Schifati, Ruz e la sua dolce metà cedettero all’arroganza mentre lo Shero meditava giustamente la vendetta... Il tutore dell’ordine restò in zona e quando ^BLOOD^ sbloccò il cadavere, perquisendolo, si fiondò a recuperare ciò che era (W) di diritto. Ristabilendo l’equilibrio dei beni materiali, lo Sceriffo aveva tuttavia turbato l’ordine mentale dei WOODOO (che erano già disturbati per conto loro...) e da quel giorno per i (W) iniziarono le azioni di killeraggio, condite da minacce ed insulti vari (tutte cose che ci hanno divertito come non mai, tra l’altro). Oltretutto, il nostro divertimento fu presto amplificato da una sensazionale scoperta. Nel dettaglio, Assoz & Co. sfruttavano costantemente dei bugs del gioco per duplicare oggetti e macinare livelli su livelli alla faccia degli utenti onesti. In un memorabile screen di gioco che fa parte della nostra raccolta personale, il capo dei WOODOO dell’Ucciardone è immortalato mentre passa ad un suo sottoposto un intero livello (probabilmente in alcool...). L’ingenuo compare chiede al boss: “Che trucco?”. “ASD! Non vedi che ti ho passato un intero livello?”, è la disarmante risposta pronunciata con noncuranza in chiaro in tutta la zona. Fortunatamente, proprio questa brutta storia di cheat e duplicazioni illecite ha permesso a Zioenzo di sferrare il colpo decisivo che ha fiaccato definitivamente lo spirito dei WOODOO e rinvigorito oltremodo noi (W).

Dopo un crash dei servers NGI che sciolse tutti i Clan, i (W) si ritrovarono con il nome “(W)ARLORDS” usurpato da un WOODOO che per una bambinesca ripicca aveva creato un Clan omonimo al nostro. Tra ingiurie, «ASD» e «LOL» il nostro impassibile Capoclan arrivò ben presto al punto di saturazione e diede pubblicamente (e sottolineo PUBBLICAMENTE!) il suo numero di cellulare ad un esagitato Game Master (tale ERINNI) che, intromessosi nella discussione, spalleggiava con compiaciuta malignità i nostri avversari (confermando ulteriormente la diffusa convinzione che il “marciume della corruzione” si spingeva fino al midollo dell’organizzazione/supervisione del gioco...). Credendo di intimorirlo ulteriormente (ma non sapendo con chi aveva realmente a che fare) il “degnissimo” GM in questione, trascinato dall’euforia paradossale che lo contraddistingueva, telefonò al nostro beneamato Zio commettendo uno dei più grossi errori della sua vita. Il nostro pacato Capoclan ascoltò le deliranti affermazioni e le minacce del suo allucinato interlocutore indi, vivendo nel mondo reale e non in un videogioco, lo ridimensionò con due semplicissime considerazioni concrete:

1) Menzionò i succitati screen, placando immediatamente l’esagitato GM consapevole della scarsa onestà intellettuale del Clan di cheater abituali col quale era in combutta.

2) Fece notare al furbone che lo aveva chiamato col suo telefono fisso sul cellulare, ergo il numero di telefono della sua abitazione era irrimediabilmente noto allo Zio. “Embeh? C’è qualche problema?”, fu la domanda dell’incauto Game Master. “Per me non c’è nessun problema, magari per te...”, fu la sincera risposta dello Zione che in queste circostanze da sempre il meglio di se.

La situazione si distese improvvisamente (sarà che sapevamo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi ci “minacciava”? Sarà che eravamo a conoscenza che i nostri “rivali” erano cheater conclamati?). In men che non si dica la legittima paternità del Clan (W) ci venne restituita con in aggiunta la promessa di “metterci una pietra sopra”. In definitiva, non si scherza col Clan (W)arlords.

Comunque, come accennavo precedentemente, la situazione odierna è radicalmente cambiata. In primo luogo, poco dopo gli eventi succitati, la sezione WOODOO attiva all’Ucciardone è stata sciolta (Giovedì 13 Maggio 2004, R.I.P. Altra tacca che si aggiunge a quella già incisa in memoria dei [WL]...). Voci di corridoio vogliono che la decisione sia stata presa dal gruppo dirigenziale WOODOO che era attivo a S. Quintino (del quale Assoz & Co. erano solamente una costola). Probabilmente i veri boss non gradivano le smargiassate che avevano luogo all’Ucciardone. Secondariamente, l’intera esperienza di gioco gratuito messa in piedi da NGI con Prigioni è miseramente fallita qualche giorno dopo la dissoluzione dei WOODOO. L’assenza cronica di qualsiasi tipo di moderazione e la quantità esorbitante di illeciti perpetrati ogni giorno hanno seriamente minato la giocabilità di Prigioni. Con la quasi totalità degli utenti che duplicavano massicciamente qualsiasi oggetto utile per livellare o potenziarsi, il gioco non era più equilibrato. Paradossalmente, chiunque avesse voluto mettersi alla pari con i giocatori più “forti ed abili” (a cheattare...), avrebbe dovuto imparare a sua volta a barare per non essere schiacciato. Evidentemente, quando c’è l’opportunità di giocare gratis viene a mancare il deterrente di “perdere qualcosa se imbroglio” e quindi tutto diventa lecito... Mah!

Ad ogni modo, i (W) sono ancora vivi su Prigioni, nonostante il fallimento di NGI. La Spagna ci ha aperto le porte de “La Prision” ed un cospicuo numero di signori della guerra sta attualmente dimostrando che erano loro i giocatori più forti e vitali del carcere italiano, nonostante tutto. Infatti, in Spagna la moderazione in gioco è presente ed attiva e le numerose patches addizionali del gioco vanificano qualunque tentativo di barare. Morale: giocatori come Ruz(W) livellano ed expano agli stessi ritmi che avevano in Italia, riuscendo perfino a rankarsi tra gli utenti più ricchi del server mentre individui che all’Ucciardone spadroneggiavano dall’alto del loro livello 80, vantando le loro protezioni rarissime e le loro armi fantasmagoriche, in Spagna (stranamente...) arrancano e si lamentano del fatto che livellare è più difficile. Inoltre, mentre dicono questo, vagano sperduti per il carcere con dei PG letteralmente vestiti di stracci (per non dire “con le pezze al C**O”) ed, in taluni casi, non sono nemmeno in grado di fabbricarsi armi o risorse di base... Avvilente!!!

Questo per quanto concerne la “politica estera”. Passando ad altro, sul versante interno si segnalano in primo luogo i raduni di Clan che ad intervalli regolari si sono ripetuti senza interruzioni e con partecipazioni più che discrete. Il quinto evento mondano s’è tenuto da poco a Padova ed è stato fondamentale soprattutto perché ha gettato un solido ponte tra le nuove leve e lo zoccolo duro della vecchia guardia.

Per concludere, una riflessione sulle defezioni “VIP” che nell’ultimo anno si sono verificate. Analizzando la situazione, è evidente che molti (W) non si sono inseriti nella meccanica che lentamente ha portato il Clan a diventare la realtà multigame che è oggi. Chi si professava SC-ONLY s’è lentamente disamorato al gruppo, cominciando a prendere le distanze. Qualcuno è semplicemente sparito, qualcun altro è rimasto abbacinato dalla competitività ed ha deciso di mollare per unirsi a gruppi più blasonati. Altri si sono semplicemente stancati o si sono lasciati andare.

Nel complesso, chi rimane sta assistendo ad un momento di splendida forma di quello che è sempre di più un gruppo di veri amici solidali fra loro.

(W) umba noob no skill race abuser maniaci & stagni. Carissimi Delta, nerf plz.

Rimanendo in argomento, indubbiamente c’è una cosa che fa alternativamente sorridere ed incazzare a morte i membri del Clan (W), a seconda delle circostanze: questa cosa è la defezione dal Clan. I (W), a differenza degli altri Clan, sono un gruppo di amici che non si fonda esclusivamente sul gioco. Quando un Clan basato sulla competitività perde un membro, fa spallucce perché in fondo, se stanno insieme, non ci sono profonde ragioni sociali o legami sentimentali. Quando i (W) perdono un membro, è come se un parente abbandonasse la famiglia… Si guarda subito alle motivazioni di fondo. Negli ultimi anni abbiamo avuto parecchie defezioni, tutte accomunate da una singolare caratteristica comune: LA COMICITÀ. Questo tipo di defezione, invece di gettare nello sconforto il gruppo, lo ha di volta in volta rafforzato notevolmente, scatenando nel contempo una diffusa ed incontenibile ilarità.

Per capire meglio il presente indicativo, gettiamo uno sguardo al passato remoto e soffermiamoci su una delle prime “defezioni comiche” della storia del Clan (W); la madre di tutte le defezioni, oserei dire!

Qualche anno fa, Kinneas(W) entrava nel tunnel della depressione. Avvilito e mortificato, il ragazzo si sfogava con i suoi solidali compagni di Clan: “Ragazzi, vi voglio bene, ve lo dico sinceramente. Sto vivendo un periodo di crisi videoludica… Sento la necessità di staccare la spina per qualche tempo. Non preoccupatevi, comunque. Non è niente di grave. Questo non è un addio. Non ho intenzione di lasciarvi. Devo solo riflettere un po’…”. “TRANQUILLO!”, gli rispondevano in coro gli amichevoli (W). “Prenditi tutto il tempo che vuoi. Noi saremo sempre qui ad aspettarti a braccia aperte, caro Kinn!”.

DUE GIORNI DOPO: KINNEAS[MATRIX]!!! [© Krosa(W)]

Brivido, terrore, raccapriccio! Dopo l’ovvio sgomento iniziale subentrò immediatamente l’ilarità che ancora oggi accompagna le vicende di Kinneas(W)/Kinneas[MATRIX]/SOL.Dreaming/e9.Dreaming… (Eh si, visto che Kinn non aveva intenzione di lasciare noi, figuriamoci se immaginava anche lontanamente di abbandonare i Matrix per altri Clan). Ad ogni modo, nel bene o nel male, con Kinn si è inaugurata una cospicua serie di addii cabarettistici che non sfigurerebbero, se venissero rappresentati sul palcoscenico dello Zelig.

In tal senso, degno di nota è il commiato dell’amico Secco(W) (“Secco Gay” per gli amici), che ancora oggi passa regolarmente sul forum a salutarci (confermando che se l’addio è cabarettistico e divertente, sovente non lascia spazio al rancore). Nel dettaglio, un fatidico giorno, Secco ci disse candidamente di essere entrato in un altro Clan che praticava i nostri stessi videogiochi, così, un po’ per divertimento, un po’ per sport, un po’ per svagarsi, un po’ perché non lo considerava un problema, un po’ per giocare a CounterStrike… Un po’ sbigottiti, lo informammo in massa che per noi, CounterStrike a parte, il resto era un problema…soprattutto la parte che riguardava i giochi in comune. Dopo un tira-molla abbastanza prolungato, il nostro Secco-Gay decise di abbandonarci e di seguire la sua strada, ma a tutt’oggi la sua opinione vince costantemente a mani basse qualsiasi sondaggio postato sul nostro forum! SECCO GAY RULEZ!

Uno degli ultimi addii comici (probabilmente il più esilarante in assoluto) riguarda l’uscita dal Clan di Kronos(W). Il ragazzo, dopo una militanza abbastanza serena, di punto in bianco se n’è scaturito con un post d’addio incredibilmente divertente che ha avuto il singolare privilegio di rinnovare completamente il gergo del Clan (W). Il testo era pressappoco così: “…vi lascio perché siete un Clan STAGNO. I miei genitori mi hanno detto che in realtà siete un gruppo di MANIACI pedofili perché ci tenete troppo a fare cose come i raduni di Clan e giocate poco coi videogiochi. Io preferisco joinare un gruppo meno UMBA e più G. Ho scelto i DELTA che sono veramente GOSU e mi possono aiutare a diventare più bravo. Bye all!”. Sinceramente, non ci siamo scomposti più di tanto dopo questo addio anche perché la maggioranza di noi era troppo occupata a cercare di respirare tra l’eccesso di risate convulse provocate dalla lettura del post di commiato. Ve lo giuro. Mai dei neologismi hanno preso piede tra i (W) come in questa specifica circostanza. Ancora oggi ci salutiamo dandoci del “maniaco stagno” più o meno “umba” e, con le lacrime agli occhi ed una risata irrefrenabile in gola, definiamo “Delta” qualsiasi giocatore al di sopra della media. È proprio vero che la comicità involontaria tende ad essere la più divertente.

Altro caso piuttosto eclatante di “defezione comica (W)” riguarda Prigioni. Nel dettaglio, la sezione (W) di Prigioni è da sempre piuttosto solida, anche se attualmente conta un numero esiguo di affiliazioni. L’esperienza italiana su NGI, infatti, ci ha insegnato che in ambito MMORPG è praticamente inutile se non addirittura controproducente arruolare “in game” (gli utenti non hanno interesse a partecipare ad iniziative di Clan esterne al gioco, si sentono liberi di fare qualsiasi cosa di testa loro, tendono ad ignorare le altre propensioni del Clan e, nel complesso, pensano di poter andare e venire quando gli pare e piace…). Constatate queste amenità. Di comune accordo i (W) hanno deciso di arruolare solo ed esclusivamente tramite invito, ignorando qualsiasi richiesta diretta d’ammissione (per la serie: “meglio soli che mal accompagnati”). Sereni, i (W) procedevano per la loro strada senza alcuna ambizione particolare e, soprattutto, senza rimorsi di alcun genere. In fin dei conti, la scelta si rivelava complessivamente giusta ed anche i più scettici ebbero modo di provare direttamente sulla propria pelle la totale inaffidabilità della totalità degli utenti messi sotto osservazione. Tra gli scettici, Whisky(W), neo eletto capo-sezione, sembrò convincersi anche lui quando un adepto papabile in prova se ne uscì pubblicamente con un’affermazione del calibro di: “…Si, ma dai (W) esco quando voglio…”. Questa tragicomica dichiarazione avrebbe convinto anche un pupazzo di pasta di sale circa la coerenza ed il rigore dell’atteggiamento (W) nei confronti dell’arruolamento in game. Tuttavia, la schizofrenia comica tipica della “defezione cabarettistica” era in agguato… Tutto d’un tratto, Whisky(HIC!) impazzì e dichiarando che, in fondo, chi diceva che eravamo “stagni” non aveva tutti i torti, lasciò il Clan che credeva in lui e nel suo ruolo di capo-sezione. Il suo intento era quello di unirsi al Clan Mocambo in quanto loro, diversamente da noi, “sono tanti e quindi possono aiutare un giocatore ad arrivare a livello 120 ed a fare le risse, mentre voi che siete una élite chiusa nella quale è difficile entrare, siete troppo seri e ligi alla vostra burocrazia” ["per fortuna!", concludono i (W) in coro… :D ]. Ad ogni modo, ora e sempre forza Whisky! Siamo tutti convinti che tu abbia fatto la scelta giusta! ;)

RPG Clan? Si, grazie!

Abbiamo or ora terminato di parlare di Prigioni, ma è doveroso tornare in argomento per segnalare quella che sicuramente è stata la condizione di maggior fermento del Clan (W) nel 2004: il fattore RPG.

Prigioni: L’esperienza Prigioni continua imperterrita con Ruz, Flo, Molder, Zio e lo Shero nazionale. Un gruppo esiguo ma affiatato e skillatissimo che ha il vantaggio addizionale di non essersi mai fatto corrompere dallo stantio ambiente di un gioco che, avendo avuto una scarsissima diffusione internazionale (prossima allo zero, diciamo), ha negli anni attirato i reietti e gli scarti della popolazione videoludica italo-spagnola. Gente che, lo ribadiamo, sarebbe bandita a vita da qualsiasi altra realtà .NET un minimo moderata. Ad ogni modo, i (W) di Prigioni continuano a giocare per il puro divertimento personale e non manifestano interesse alcuno per la socializzazione con chi vuol loro male. Parallelamente, nemmeno si preoccupano di essere pochi o soli a momenti, quando sono in game. Infatti, sono consapevoli che alle loro spalle pulsa il collettivo (W), composto da circa 50 membri che, divisi su sei giochi differenti e con 5 anni di vita alle spalle, costituiscono il nucleo di uno dei multigame Clan più longevi d’Italia. Inoltre in Prigioni, nonostante il clima desolato dove la prevaricazione, l’ottusità e l’invidia la fanno da padroni, è nata una bellissima alleanza, di recente; quella con il Clan Dark Forces che, a dispetto del nome, si connota come una bellissima realtà web che si contraddistingue per l’estrema lealtà e disponibilità dei suoi membri e per il fatto di vivere Prigioni con la consapevolezza di quel che è veramente: un gioco on-line e non una realtà immersiva da praticare con l’immedesimazione. In game i nostri due Clan si sono virtualmente fusi in un unico gruppo di amici solidali e socievoli. Chissà se in un prossimo futuro le nostre due distinte realtà .NET si uniranno anche al di fuori della dimensione del game? La porta di casa (W) è sempre aperta agli amici leali.

Diablo 2: LoD: Sul versante “Lord of Destruction”, la situazione è a dir poco euforica. La sezione, nel 2004 è lentamente cresciuta nell’ombra, silenziosa. Come un fungo nascosto dal soffice terriccio del sottobosco. In primo luogo, molti membri anziani hanno deciso di comperare anche questo titolo. Secondariamente, abbiamo accolto in seno al gruppo dei giocatori interessati al videogioco. Terzo, abbiamo pianificato un’intelligentissima operazione di coordinazione degli sforzi, aiutandoci nelle operazioni di find, di rush ed organizzando le preziosissime risorse dei nostri PG in modo che chiunque possa sfruttare gli oggetti inutilizzati dagli altri giocatori. Una sorta di “comune di loddisti”, in parole povere. Il merito di tutto ciò va attribuito principalmente al terzetto composto da Lilith(W), Knaivez(W) e Pande(W)irl, che si sono veramente fatti in quattro per ristrutturare la sezione. Lo Zione solo ed abbandonato alla mercè di Diablo sembra davvero un ricordo lontano. Lunga vita a LoD! Lunga vita ai loddisti tutti!

World of Warcraft: La vera rivoluzione dell’anno. La nuova occupazione (W) del 2005, per buona parte dei membri del Clan. Dopo lunghi mesi trascorsi a sbavare sulle varie beta che i Blizzard ad intervalli regolari (ma mai abbastanza serrati) rilasciavano, il prode Ferox(W) (che nel frattempo ha perso l’appellativo di “Miles”) ha entusiasticamente trascinato un cospicuo numero di signori della guerra nel mondo di Warcraft. La fazione oscura dell’orda ha attirato i (W)arlords, che non hanno esitato a muovere i primi passi in queste terre selvagge. La grande dinamicità del gruppo ed il suo entusiasmo non ha tardato a farsi sentire ed in brevissimo tempo, circa una ventina di nuovi aspiranti (W) si sono radunati attorno al capo-sezione Ferox. Infatti, vista la grandissima diffusione del gioco ed il forte livello di moderazione che da sempre caratterizza i titoli Blizzard, nello specifico caso abbiamo deciso che probabilmente non era necessario farci gli stessi scrupoli di Prigioni; su WOW i (W) hanno trovato un clima oltremodo eterogeneo e variegato, nel quale, tuttavia, non si respira quella claustrofobica cappa di maleducazione tipica della “prigione”. In tal senso, abbiamo deciso che la Gilda (W) su WOW sarà una sorta di casa-famiglia aperta a chiunque si dimostri un valido collaboratore, interessato a sviluppare “in game” un discorso di mutuo sostegno. Oltre a questo, confidando nell’interesse e nella volontà dei giocatori di WOW affiliati alla Gilda, il Clan apre le sue porte a tutti gli utenti intenzionati ad approfondire la socializzazione, uscendo dal livello specifico di WOW per entrare effettivamente nel Clan (W). Insomma, nel complesso il clima sembra molto positivo e costruttivo e le premesse per fare molto bene sembrano esserci tutte. Giorno dopo giorno nuovi utenti compaiono sul forum (buonissimo segno) e, parallelamente, la vecchia guardia si lascia sedurre dal vastissimo mondo tridimensionale del nuovo MMORPG Blizzard.

“Socializzazione” elevato N = (W).

Evento degno di nota dell’inverno 2004, il sesto raduno (W), tenutosi in quel di Udine. L’incontro s’è concretizzato grazie al buon Ruz che ha messo a disposizione del Clan il suo nuovo appartamento (si sposa e, giustamente, ha pensato bene di accasarsi prima del matrimonio). Nella dimora del secondo Capoclan e consorte, si è svolto uno dei raduni più significativi della storia degli (W)arlords. Una “due giorni + L.A.N. Party” memorabile che ha avuto soprattutto il merito di far incontrare tra di loro quei membri che, a causa della lontananza geografica, stentavano a partecipare ai raduni concentrati in una sola giornata. Il primo giorno si è svolto in un clima di armonia universale molto significativo. La giornata è trascorsa serenamente tra amichevoli chiacchiere da salotto in un clima veramente confidenziale. Mancava solo un fuoco acceso, un buon bicchiere di brandy, tiepide vestaglie di lana con una (W) ricamata sul cuore ed il quadro di familiare intimità sarebbe stato completo. Veramente un grandissimo feeling; difficile esprimerlo a parole. A coronamento della serata, cena informale in un locale friulano con degustazioni di pietanze tipiche. Il secondo giorno, invece, rientra perlopiù nella norma dei raduni (W), con sfide multiplayer in L.A.N. ed installazioni di reti di computer attraverso le stanze della casa di Ruz e Flo. I reduci del giorno prima (qualcuno di loro aveva dormito circa 5 minuti, la notte…) si aggiravano più o meno zombificati per l’abitazione, rivolgendo qualche sorriso di circostanza ai radunisti più arzilli, intervenuti solamente il secondo giorno. Evento memorabile della seconda giornata, le interviste di Miles che tormenta per ore praticamente tutti i convenuti, producendo decine e decine di megabyte di dati audio-video, salvo poi accorgersi che l’audio veniva registrato una volta su dieci per motivi indefinibili. Ve lo assicuro, mai sentite tante bestemmie in vita mia… Amen! Nel complesso, un evento memorabile per tutti.

Insomma, se di questi tempi mi chiedete: “Come stanno i (W)?”, la riposta che mi sento di darvi è: “Molto bene, grazie!”.

Lungodegenti(W). Il morbo infuria, il pan ci manca...

Dicevamo: 6° raduno (W) (fine 2004, inizio 2005). Armonia universale. Tutto impeccabile. Tutto bello chiaro, liscio come l'olio. Ruz è in procinto di sposarsi... Come stanno i (W)? Molto bene, grazie!

Nessuno poteva immaginare che una terribile malattia fosse in agguato nell'ombra.

Le primissime avvisaglie del morbo si manifestano la sera della cena collettiva, al termine della prima giornata di raduno. Al tavolo, io sedevo accanto a Milo. Più o meno al momento del dolce, il milite feroce si rivolge allo Zio mentre gli altri commensali parlano del più e del meno e non prestano particolare attenzione. "Come mai non faccio più parte del GC? Non mi avete avvisato!", gli domanda. Un'aria interrogativa e divertita mi si dipinge sul volto mentre guardo alternativamente Milo e lo Zio, che all'altro capo del tavolo degusta un ottimo rosso friulano. Lo Zio sorride amichevolmente. "Vedi Milo, sono decisioni che abbiamo preso ad Aprile. Ci sono state le votazioni... Non ti sei candidato..." (motivazioni che, obiettivamente, convincerebbero perfino un minerale). Milo ascolta in silenzio ed annuisce. Pare abbia compreso l'indiscutibile logica del ragionamento nonché la tempistica inopportuna della sua domanda, che fa riferimento ad eventi vecchi di sei mesi... Milo leva il calice all'indirizzo di Zio. Lo osservo con interesse. "Brindisi?", penso tra me e me. Milo incrocia il mio sguardo interrogativo e si guarda attorno, come cercando complicità. Quindi rivolge nuovamente la sua attenzione allo Zio e gli annuncia: "Ok, allora devo dire una cosa: Nuovo Capoclan! Nuovo Capoclan! Nuovo Capoclan!..." (coretto solitario di Milo a mezza voce. Non tutti lo sentono...). Io sgrano gli occhi e gli rifilo una gomitata. "Che cazzo stai dicendo!?", gli sibilo sottovoce. Guardo lo Zio... Sorride ancora, ma il sorriso è un po' più storto di prima. Ricambia il brindisi, quindi si volta e si intrattiene con un'altro gruppo di commensali (W).

Nessuno se n'è accorse chiaramente, ma in quell'occasione, qualcosa s'era irrimediabilmente incrinata.

Due giorni dopo, Milo posta sul forum e ripete con acrimonia la stessa medesima domanda (la cantilena non c'è, ma nella mia testa risuona ugualmente...). Riceve la stessa medesima risposta da una marea di (W) che gli fa nuovamente notare che si riferisce ad elezioni (per le quali non si è candidato, tra l'altro) vecchie come il cucco...

Altro giro, altra corsa. La vita di Clan prosegue senza intoppi (apparentemente...) finché, un bel giorno (?) Milo scaturisce nuovamente, attaccando lo Zio reo di aver fatto dei post dal contenuto prevalentemente "pubblico" sul forum privato del Clan. La segnalazione è aspra e cattiva e lo Zio reagisce male (comprensibilmente). Il post di rimostranze scontrose di Milo viene direttamente cancellato dal Capoclan. Milo lo riposta, candidamente, dando vita ad un balletto post & cancellazioni che finisce per coinvolgere anche Ruz. La questione è difficile. I due non si fermano... Post, delete, post, delete, post, delete... Ad un certo momento, lo Zio, esasperato, banna Ferox dal forum. Milo si lamenta con Ruz e viene sbannato perchè il secondo Capoclan reputa che lo Zio abbia agito in un impeto d'ira, abusando del suo potere. Lo Zio ribanna, Ruz sbanna ancora... E qui parte un secondo balletto che produrrà gravi conseguenze. Ruz, non riuscendo a controllare la situazione, agisce a sua volta impulsivamente e toglie i poteri di moderazione del forum allo Zio, sperando di riuscire ad arginare l'inondazione commettendo a sua volta un abuso...

Se già c'era una crepa in certi rapporti all'interno del Clan, questo tragico evento dettato da una serie di azioni impulsive e poco ponderate non fa altro che approfondirla ed aggiungere una fitta rete di screpolature all'intera struttura del manufatto (W).

Da qui in avanti, la situazione precipita. Zio e Milo non si possono più vedere. Sono diventati nemici "per la pelle" e quando non si evitano è guerra senza quartiere. Ruz, colpevole di essere stato risucchiato suo malgrado nella faida diventa "traditore-mamma di Ferox". Marte, Shiro, King, Lillo, Gami, Diablo e molte altre persone interessate alla coesione ed alla stabilità del collettivo si accorgono che dei risentimenti puramente personali, man mano che il tempo passa, tendono a diventare dei motivi di scontro sociale... Sempre più spesso delle banalità diventano motivo di flame. Ruz, Zio e Milo paiono diventati incompatibili. Non si parlano più come una volta. Si ignorano. Quando si incrociano si guardano in cagnesco e l'aria diventa satura d'elettricità. Oltretutto, le persone che alternativamente cercano in qualche maniera di intromettersi per convincere i duellanti a ragionare, vengono spesso stritolate dalle pesanti falde di una fitta rete di incomprensione e di rabbia che pare coprire il Clan come una cappa. Gami è uno dei primi (W) a farne le spese. Non riuscendo a far riappacificare i vertici del Clan, getta la spugna e molla affranto il gruppo. Marte piglia la sua buona dose di insulti. Diablo e Lilith non recepiscono più l'amicizia e si distaccano a loro volta...

La situazione pare davvero tetra.

Peggiora ulteriormente in prossimità del matrimonio di Ruz. Fiducioso, il ragazzo invita tutti quelli che possono venire. Milo e Zio sono entrambi suoi amici ed egli non vuole rinunciare a nessuno di loro. Zio è ancora risentito. Con Milo non vuole avere alcun rapporto ("se l'avessi avuto sotto mano, gli sarei saltato addosso!", ammetterà successivamente). Morale: Zio non viene. Il Capoclan. La persona che Ruz voleva più di ogni altra al suo fianco in una situazione tanto speciale è assente. Questo è davvero un brutto colpo per Ruz e per Floriana. Se già una ragnatela di crepe rivestiva il rapporto Ruz-Zio-Milo, ora queste crepe si approfondiscono ulteriormente.

La convivenza forzata continua fino a ridosso del periodo estivo. A quel punto, le pressioni e le tensioni accumulate e compresse esplodono fragorosamente. In occasione di un report sulla situazione della Gilda di WOW, Milo annuncia di avere sgildato di sua iniziativa un membro (W) acquisito di recente perchè, a suo dire, era probabilmente colpevole di aver acquistato on-line dell'oro (la moneta corrente di WOW) pagandolo denaro reale. L'intero collettivo ravvisa che il gesto di Milo è un abuso perchè, se davvero il ragazzo meritava una qualsiasi punizione, questa doveva essergli inflitta dagli organi preposti del Clan e non tramite un'iniziativa personale di Ferox. Lo Zio, memore di precedenti abusi perpetrati da Milo (che in precedenza aveva già sgildato King per delle motivazioni altrettanto futili ed inconsistenti) reagisce prontamente e scoppia un ennesimo flame... La situazione si manifesta in tutta la sua gravità ancora una volta. I (W) non sono assolutamente in grado di controllare la situazione e gli stessi utenti coinvolti vanno fuori controllo. Ferox decide di uscire dal Clan e di occuparsi solo della Gilda. Ruz non riesce a gestire la situazione. Zio è in preda ad un furore accecante che lo trasforma in una fenice che immola se stessa e tutto ciò che gli sta intorno...

Che soluzioni intraprendere? Nel marasma si pensa a qualsiasi cosa... Ammoniamo Zio, Milo e Ruz. Banniamo Zio. Lasciamo il Clan in massa. Lasciamo che Ferox se ne vada per la sua strada, che lui è la causa di tutto... Io la situazione l'ho vissuta e vi posso assicurare solo una cosa. In quei momenti tutto era giusto e tutto era sbagliato contemporaneamente. Il lume della ragione s'era spento in ognuno di noi e tutti eravamo trascinati e sballottati a destra ed a manca dall'impeto della passione, dell'ira, della follia e da tutte le muse e gli dei dell'Olimpo.

Recuperata un po' di lucidità, abbiamo percorso nuovamente quella stessa strada che in precedenza abbiamo intrapreso in situazioni analoghe a questa. La rifondazione degli organi istituzionali del collettivo. Nuove elezioni e GG! Facile e dirsi...

In un clima di profonda sfiducia e sospetto, passano le vacanze estive. Al ritorno, in Settembre, ci attendono grossi lavori ma la situazione non è affatto rosea. L'ambiente è teso e torbido. I (W) si guardano con sospetto perchè i litigi che si sono susseguiti per un anno intero hanno ormai montato dei preconcetti difficili da debellare. "Ah, NO!!! Di te non mi fido più! Sei la nonna del Corsaro Nero!", "Senti chi parla! Il cugino del Giaguaro!", "Ma tu non eri amico dell'Uomo Salamandra?", "Beh, sempre meglio l'Uomo Salamandra che il Vitello Tonnato con il quale tu hai una relazione segreta!!!". Parodia a parte, le insinuazioni erano più o meno queste. I (W) ormai ragionavano per fazioni e schieramenti, non rendendosi conto che in verità l'intera questione ruotava attorno a tre persone in attrito. Le presunte fazioni non erano altro che un connubio di idee, malafede ed ira scaturito dall'animo in subbuglio dei tre belligeranti e divulgato, reinterpretato, appoggiato o rigettato dal resto dei componenti del Clan.

Ad ogni modo, l'elezione vede Ruz eletto nuovo Capoclan, ma la situazione non pare rasserenarsi. Zio sparisce dal forum ed apparentemente è schivo anche sui canali di chat del Clan. "E' la sindrome del leone ferito", pensa qualcuno. "Non riconosce l'autorità di Ruz", afferma qualcun'altro. "La questione è che in realtà non è cambiato nulla. A gestire tutto sono sempre le stesse persone. Per questo non funziona niente!", sentenzia qualcun'altro. Di fatto, il clima non è assolutamente sereno e rilassato, lo si nota da tante piccole cose. Diablo manifesta insofferenze intermittenti ed a intervalli regolari posta messaggi che lamentano il "clima d'amicizia" che non c'è più. Lillo fa più o meno lo stesso ed inoltre si dimostra a tratti assai nervoso per le questioni del riordino del J&T e del canale IRC, argomenti che lo mandano su tutte le furie un paio di volte. King si strugge e si affanna perchè lo Zio è latitante. Marte, quotidianamente, ha timore ad aprire il forum perchè ora la moderazione è diventata una cosa seria ed ogni giorno qualcuno può dare di matto per una banalità disarmante...e tocca moderare...e moderare non è piacevole...

Tra alti e bassi, la situazione si trascina letteralmente fino a ridosso dell'ultimo raduno di Clan (l'ottavo; quest'anno ne abbiamo fatti due). La vigilia del raduno è una giornata campale. Pare la fine del mondo ed in lontananza si odono le trombe del giudizio. La mattina di quell'infausto giorno, Zio e Ruz si scannano letteralmente. Marte, con la morte nel cuore, ammonisce entrambi nella speranza che il deterrente del cartellino giallo serva a qualcosa. Tutto appare inutile. Zio è una furia. A testa bassa, continua la sua corsa. Gli vengono abbuonati un paio di brutti falli di reazione ma la partita si incattivisce... A fine serata, Zioenzo si ritrova nello spogliatoio con tre cartellini gialli e gli increduli spettatori guardano il pullman (W) che si allontana in direzione Ferrara. Scopo: raduno (W). Il giorno seguente, mentre gli (W)arlords prendevano la pioggia di Ferrara, lo Zio e Marte si confrontavano sul terreno del forum e su IRC. Il fondatore del Clan, che doveva essere sospeso dal forum per 24 ore, era ancora attivo perchè King lo aveva riabilitato, ritenendo discutibile la terza ammonizione inflittagli dallo Sceriffo. Marte era considerevolmente preoccupato perchè si stava confrontando con una persona che da un lato stimava e non voleva ferire ma che, d'altro canto, reagiva nel peggiore dei modi alla moderazione che egli stesso aveva più volte invocato. "Zio, perchè fai tutto questo? Lo sai che fai del male a te stesso ed al Clan!"... "Pensi di farmi paura con le ammonizioni?"... "Non ho intenzione di farti paura, ma di moderarti. Solo che tu non ti moderi!"... Una lunga chiacchierata. Difficile ma liberatoria. Non intravedevo la luce in fondo al tunnel ed il fatto che lo Zio fosse attivo quando doveva essere temporaneamente sospeso mi faceva veramente temere il peggio per l'indomani... I (W), Ruz, Shiro e tutti gli altri sarebbero rientrati e PATATRACK! tutto si sarebbe sfaldato come un castello di carte...

L'indomani, invece, un miracolo! Si passa sopra alla questione, si sdrammatizza... Un bagliore. L'uscita del tunnel? Forse ci sono arrivato! Acceleriamo il passo e vediamo che cosa succede!!!

Passa un po’ di tempo ed il vero miracolo si concretizza. Post dello Zio indirizzato al Ruz: "Ragazzo mio, ti devo parlare. E' giunto il momento di sotterrare l'ascia di guerra. E' da troppo tempo che litighiamo. Ho in mente di fare una cosa strana, se sei d'accordo. Al telefono ci abbiamo provato già altre volte e non sempre funziona. Apriamo un post esclusivamente tra noi due e diciamoci tutto, fuori dai denti, senza alcuna moderazione esterna o intromissione. Chiariamo ogni sfaccettatura del nostro rapporto in una forma privata ma nel contempo pubblica e sotto gli occhi di tutti."...

ED HA FUNZIONATO! Per tre giorni hanno scritto di tutto e di più, a ruota libera, citandosi e controcitandosi, elencando le cose positive e le lacune reciproche... Han fatto una specie di "seduta di psicoterapia (W)" ed alla fine si sono salutati dicendosi delle parole che non pronunciavano più da tempi immemori: "Ciao AMICO".

Altro che uscita del tunnel! Sono sbucato in aperta campagna, fuori c'è un sole che spacca le pietre, gli uccellini cinguettano ed è primavera (IN NOVEMBRE!!!) :)

Siamo non belligeranti, eppure facciamo "Guild Wars"!

In mezzo al marasma apocalittico che ha caratterizzato una lunga, interminabile parte del 2005, si distingue chiaramente una significativa nota di colore vivace e luminoso che si staglia sulle tinte cupe e spente del fondale. La sapiente pennellata prende il nome di "Guild Wars", l'ultimo MMORPG sul quale ci siamo felicemente espansi. Il videogioco nasce con delle premesse ottime, dal punto di vista (W). Prima, importantissima nota, il gioco è assolutamente gratuito per quel che riguarda l'aspetto "connettività". Nessun canone mensile. Nessun contributo per usufruire/sbloccare funzioni avanzate. L'utente acquista il gioco, lo installa e ci gioca senza ulteriori costi di gestione (una vera e propria "controtendenza", rispetto all'attualità del mercato… NON SERVE NEMMENO IL CD!!! :) ). Seconda nota positiva: il videogioco, nonché la correlata "rete giochi" sul quale il game è hostato (Arena.Net), è concepito e sviluppato da delle nostre vecchissime conoscenze. Delle persone che abbiamo amato ed adorato fin dal nostro "battesimo NET"... I BLIZZARD!

"Ma come? I Blizzard non stanno attualmente sviluppando World of Warcraft, Starcraft: Ghost ed altre amenità varie?", vi domanderete lecitamente. "Beh, ci sono Blizzard e Blizzard...", potrei rispondervi con aria di mistero... Ma cerchiamo di svelare l'arcano. ;)

Dovete sapere che i "Blizzard storici" (quelli che hanno concepito Battle.Net e che hanno materialmente programmato titoli del calibro di Starcraft, Starcraft: Brood War, Diablo, Diablo 2: Lord of Destruction, Warcraft, Warcraft 2, Warcraft 2: Battle.Net Edition, Warcraft 3 e Warcraft 3: The Frozen Throne..."Quelli...VERI!", per dirla alla DeLollis ;) ) un bel giorno si ritrovarono convocati dal loro capo che gli disse amorevolmente: "Ragazzi miei! Siamo una squadra vincente! Negli anni abbiamo creato una marea di titoli che sono diventati dei veri e propri punti di riferimento nel mondo dei videogiochi. Ora, con Warcraft, abbiamo in mano un'ambientazione fantasy veramente vincente. Dobbiamo sfruttarla e farla rendere. È la nostra gallina dalle uova d'oro e dobbiamo spremerla al massimo! Ecco la mia idea: facciamo un MMORPG! Il più bel MMORPG della storia dei videogiochi!!!". Un mormorio di consenso si levò dalla platea dei programmatori Blizzard. Erano sempre propensi ad accettare le sfide... "Ok, vedo che siete con me. Bene! Ed ora, l'idea rivoluzionaria che farà la nostra fortuna... Ragazzi, prestatemi orecchio!!!". Il Blizzard Team pendeva dalle labbra del suo capo. Quale sensazionale innovazione tecnologica doveva essere implementata nel nuovo MMORPG tagrato Blizzard??? SUSPANCE...

"L'idea rivoluzionaria è questa: FACCIAMO PAGARE IL GIOCO E, SUCCESSIVAMENTE, FACCIAMO ANCHE PAGARE UN ABBONAMENTO MENSILE ALL'UTENZA!!! MuhaHAhaHAha!!! (Onomatopea di risata satanica...). Diventeremo ricchi! Ma che dico...ricchissimi! Praticamente RICCHIONI!!!".

Il gelo calò nell'ufficio del boss. Infatti, da sempre i Blizzard avevano una morale che li contraddistingueva: la gratuità della fruizione del videogame on-line. Far pagare una tantum il gioco per poi concedere all'utenza dei games gratuiti era la loro filosofia di vita. Rinnegarla per scopo di lucro era un atto bieco ed improponibile. "Capo, francamente, non possiamo cambiare politica economica e rinnegare lo stile Blizzard!", fu la decisa rimostranza dell'intera squadra. "Ragazzi, voi non capite. Leggetemi le labbra: soldi! Sol-di!! S-O-L-D-I!!! Soldi-soldi!!! Beati siano i soldi. I beneamati soldi, perchè!? Chi ha tanti soldi vive come un pascià! Ed a piedi caldi se ne sta! VIVA I SOLDI!!!".

"MEDIC!!!", urlarono in coro i Blizzard uscendo in massa e di gran carriera dagli uffici di quella che era stata per anni la sede della loro software house. Il boss rimase a farneticare di soldi e conservò in toto i diritti sui nomi e sulle ambientazioni dei giochi Blizzard. Diversamente, i creatori dei nostri mondi artificiali preferiti fuggirono lontano, sdegnati, portando con loro quello stile inconfondibile che da sempre è osannato con una parola sola: "BLIZZARD" (tutto maiuscolo per rispetto).

Tornando a bomba, i fuoriusciti raccolsero i cocci sparpagliatisi in seguito alla separazione e decisero di proporre al mondo intero quello che sarebbe potuto essere World of Warcraft se la morale Blizzard fosse rimasta pura ed incontaminata fino alla fine. Nacque così il progetto "Guild Wars" (GW per gli amici...). Un MMORPG vasto e complesso fruibile gratuitamente. Articolato in due dimensioni parallele (una completamente avventurosa e ruolistica, l'altra esclusivamente PvsP/GvsG), GW offre all'utenza una grandissima versatilità. Le numerose e differenti classi di personaggi sono liberamente combinabili tra di loro a due a due e le numerose abilità proprie di ogni specializzazione permettono di creare delle combinazioni di PG assolutamente uniche e variegate. Oltre a questo, la possibilità di scontrarsi con avversari umani è assolutamente controllata e solo la volontà del giocatore (e non il caso...) può dare seguito a scontri tra utenti. Chi vuol giocare sereno e fare quest, troverà solo alleati pronti a collaborare con lui. Chi vuol menare le mani, ha le arene e la modalità PvsP a disposizione... Nessuna intromissione. Nessun cross-over indesiderato. Nessuna azione di killeraggio perpetrata dai tanto odiati PK (players killer). Ognuno è libero di giocare col suo stile. In pratica, il MMORPG ideale per chi non vuol patire frustrazioni, imprevisti o ritorsioni. Il MMORPG (W) per eccellenza, in base alla nostra morale di gioco.

Per questo motivo, GW ha preso immediatamente piede. Un videogame sereno, immersivo (ma che non pretende estenuanti sedute di gioco) e che garantisce una tale molteplicità di approcci non poteva non riscuotere consensi tra gli (W)arlords.

Bel colpo, "BLIZZARD"! :)

Prigionieri del gaming on-line.

Questa è una spy story. Calatevi in un'ambientazione da film noir. Bianco e nero virato seppia. Pellicola sgranata... Strade bagnate che riflettono la tremula luce dei lampioni. Sottili filamenti di nebbia lambiscono gli angoli dei palazzi. Sotto uno di questi lampioni, si staglia la figura del Ruz, avvolto in un impermeabile chiaro, il bavero rialzato per proteggersi il collo dall'umidità della notte. Un cappello scuro gli getta un'ombra lunga sul viso. I suoi occhi risplendono come due piccole monete d'argento. Fuma nervosamente. Un rumore di passi alle sue spalle lo allerta. Ruz getta la sigaretta a terra. La brace sfrigola, spegnendosi in una pozza d'acqua. "Ciao Ruz, come va?". "Freddo cane, Shero.". "Ho saputo che volevi parlarmi. Dimmi tutto capo!". Ruz si accende un'altra sigaretta e scruta con sospetto il cielo. Un sordo brontolio in lontananza annuncia un imminente temporale.

"La questione è delicata. La mia donna ha deciso che vuole ritornare in prigione. Si trovava troppo bene in quell'ambiente. Sai, praticamente eravamo i padroni del carcere. Vitto ed alloggio gratuiti. Risse con i secondini e con le guardie prezzolate... Davvero un gran divertimento. Ti dirò... Oggi, in tutta sincerità, da uomini liberi rimpiangiamo quei giorni...".

"Giorni da leone, capo!". Ruz e Shero si scambiarono un intenso sguardo d'intesa... "Sai capo, ho sentito che anche il vecchio Mold ha nostalgia della gattabuia.". Ruz rispose al suo amico con un semplice sorriso compiaciuto, annuendo lentamente. Non erano necessarie ulteriori parole. Mise la mano destra nella tasca dell'impermeabile ed estrasse la sua fida pistola. Il metallo brunito dardeggiava sinistramente, illuminato dalla fioca luce dell'illuminazione stradale. Shero imitò il gesto del suo compare, ma dalla sua tasca fuoriuscì un pesante mattone dal profilo ruvido e scheggiato...

"Facciamo festa, capo?". Ruz annuì una seconda volta ed il suo sorriso si allargò, mettendo in mostra i curatissimi denti bianchi. Una frazione di secondo più tardi il mattone sibilò nell'aria e concluse la sua parabola infrangendo una vetrina poco distante. Il familiare suono di un campanello d'allarme fece correre un fremito di adrenalina misto a gioia lungo la schiena dei due amici. "La mia donna sarà contenta. Raduna la banda, Shero! Che la festa abbia inizio!!!".

Morale della favola: Ruz, Flo, Sheriffo, Molder e ZimZum hanno da tempo ripreso a giocare a Prigioni sui server spagnoli. Il vecchio MMORPG ha recuperato consenso dopo una prolungata fase letargica e quelle stesse persone che si divertivano in carcere nel 2004, continuano e vestire i panni dei carcerati con entusiasmo ed ardore immutato. Possa il loro entusiasmo non affievolirsi ne oggi ne mai!

WOW! Un'esclamazione entusiastica(zzi)...

Per parlare di World of Warcraft [croce e delizia di un anno di vita (W). Più croce che delizia, a dire il vero...], è doveroso fare la storiografia della sezione, in modo che la materia sia completamente dipanata e sotto gli occhi di tutti. Solamente in questo modo, a mio avviso, è possibile capire la serie di eventi che ci ha spinto a prendere determinate decisioni. Ma procediamo con ordine ed incominciamo dall'inizio.

Fin dall'esordio della fase beta, WOW s'è connaturato come "l'unica ragione di vita" di MilesFerox(W). Il giovanotto, che era abile e promettente su WC3 e TFT, decise di abbandonare in toto questi due videogiochi per dedicarsi anima e corpo al nuovo MMORPG targato Blizzard. Tale videogioco rappresentava per Milo una sorta di "rinascimento videoludico". Per suggellare questa sua reincarnazione e testimoniare la "vita nova" che lo attendeva, Milo decise di mutare il suo nickname. La mossa ci lasciò interdetti e stupiti. In primo luogo perchè il nick, per un (W), è una cosa sacra. Identifica il (W)arlords quasi come un nome di battesimo. Cambiarlo equivale a rinnegare la propria identità, in un certo senso... Secondariamente, MilesFerox(W) era davvero un bellissimo nick; davvero un peccato mutilarlo in un modesto ed insignificante Ferox. Oltretutto, le motivazioni alla base della scelta erano molto fiacche, a nostro avviso. "Gli inglesi non sanno pronunciarlo e pensano tutti che si legga Màils!"..."Voglio che il mio nick coincida in tutto e per tutto con il nome del mio PG su WOW. Mi voglio identificare totalmente! Infatti, vedrete che non mi creerò nessun personaggio secondario!"... "Ok, Milo (per noi è sempre rimasto Milo...anche se ogni tanto lo chiamavamo Màils per solidarietà al contrario... ;) ) Magari è come dici tu. Ciò non toglie che Ferox è brutto... È tale e quale al nome dell'antiruggine della Arexxons!!!". Cercavamo di convincerlo, ma Milo era statico ed inamovibile. Alla fine chiese il parere dell'intero Clan. Indisse una votazione e domandò al collettivo: "Posso cambiare nick da MilesFerox(W) a Ferox(W)?" Il Clan tutto gli rispose: "NO.".

Come si controbatte un no del Clan intero? Semplice: genio e sregolatezza. "Ok. Il Clan mi ha detto di no? Io adesso indico una contro-votazione e chiedo di ANNULLARLO come da statuto!". "Ok... Tuttavia, se ANNULLI il NO, torni semplicemente alla situazione precedente... Annullare un NO non lo trasforma in un SI. L'annullamento serve per rigettare con una votazione delle nuove regole. Utilizzarlo come hai intenzione di fare tu, non serve al tuo scopo...". "Eh, adesso... Non fate gli avvocati. Se il Clan annulla, il NO diventa SI e festa finita!". Muro contro muro, in pratica. Un blocco di calcestruzzo avrebbe capito che la strada dell'annullamento non era percorribile, ma Milo non voleva sentire ragioni. Voleva il nuovo nickname senza condizioni. Alla fine glielo concedemmo, deliberando direttamente in Gran Consiglio con una procedura eccezionale, in modo da non creare degli antipatici precedenti in grado di giustificare cambi di nick per chiunque e chicchessia...

Archiviata la questione "nickname", si arriva finalmente al lancio del gioco vero e proprio. Vista la dedizione assoluta e l'impegno profuso sul videogame (anche se più che "impegno" forse il termine corretto è "assorbimento", visto che Milo non si dedicava più a nient'altro...), il milite feroce ormai solo feroce viene nominato Caposezione e può dedicarsi ufficialmente a WOW. Non appena inizia ad esporci il suo progetto, nascono le prime perplessità.

Andiamo con ordine. In primo luogo, la questione "server":

Milo, si informa sulla "connettività WOW" e viene a sapere che esistono vari tipi di server sui quali si praticano diverse varianti del medesimo gioco. Ci sono server a matrice RPG (nei quali il giocatore deve immedesimarsi col personaggio ed interpretarlo al meglio delle sue possibilità), ci sono server PvsP (nei quali i membri delle due contrapposte fazioni "del bene e del male" si fanno la pelle sistematicamente, non appena si incrociano) e server NORMAL nei quali gli utenti combattono tendenzialmente contro gli NPC controllati dal calcolatore (i duelli tra utenti sono possibili solo in determinate aree o in seguito a sfide che devono essere accettate). Milo decide per il collettivo, senza consultarsi con nessuno... Si gioca su un server PvsP. Oltre a questa discutibile imposizione, Milo sceglie per il gruppo anche il server da joinare. Tutti gli italiani hanno deciso di affluire in massa su Crushridge, quindi anche noi, come i pecoroni, tutti su Crushridge! Risultato di queste due scelte:

1) Crushridge è intasatissimo (gli europei paiono convergere tutti li, come per magia...). Per giocare ci sono code lunghissime (oltre 40 minuti di attesa), le disconnessioni sono frequenti e la lag è a tratti insopportabile. Come se non bastasse tutto questo, il server è fin da subito considerato "pieno" e non vengono accettate registrazioni di nuovi account. Morale: i nuovi membri (W) che dal Clan vorrebbero unirsi ai loro compagni su WOW sono in difficoltà... I Blizzard aprono i trasferimenti verso altri server. Visto che l'operazione non comporta la perdita del personaggio, parrebbe cosa buona e giusta spostarsi su un server meno popolato per venire incontro allo Sceriffo che non riesce a crearsi l'account, a King che, avendo già poco tempo libero di suo, ogni volta che gioca è frustrato da un conto alla rovescia interminabile... Ruz e Floriana sono in dubbio se giocare o meno. Il videogame sarebbe anche interessante, ma tutte queste difficoltà sono avvilenti. "Su, su! Trasferiamoci in fretta! Diamo a tutti i (W) che vogliono giocare bene la possibilità di partecipare all'esperienza di WOW in maniera totalizzante!". Milo risponde al collettivo: "Non se ne parla nemmeno. NON CI TRASFERIAMO NELLA MANIERA PIÙ ASSOLUTA. Gli italiani sono tutti qui ed io ho già intrecciato ottime relazioni con i gruppi più forti. Se ce ne andiamo via ci rimettiamo. Se gli altri (W) non riescono ad entrare, se ne vadano pure a giocare su altri server. Potevano svegliarsi prima! Al limite aspettano che si liberino dei posti ed entrano in un secondo tempo. La Gilda rimane qui.". La secca risposta non piace a più di una persona. Lo Sceriffo fa buon viso a cattivo gioco e giorno dopo giorno, pazientemente, prova a crearsi un account su Crushridge. Dopo una settimana ci riesce e si ricongiunge ai suoi compagni di Clan. Ruz, che già aveva dei dubbi, rinuncia e preferisce rimanere con Floriana su Prigioni. King aspetta in coda... Nel bene o nel male, dopo una quindicina di giorni la situazione si smonta perchè, di fatto, chi doveva entrare ce l'ha fatta, in qualche modo...

2) PvsP obbligatorio, dicevamo, a causa dell'imposizione del server dettata da Milo. Questo che cosa comportava, all'atto pratico? Semplice. Se un (W) voleva giocare a WOW assieme al suo Clan, doveva accettare di combattere contro altri utenti e di essere killato a vista dai membri della fazione avversaria (ed eventualmente, essere anche reskillato ad oltranza, in pieno stile PK...). All'atto pratico, WOW nasce come una sorta di incrocio tra un RPG ed uno Slash'em-up arcade multiutente on-line. Niente da contestare, su questo... Del resto, visto che c'era una scelta di server e che nel Clan c'era più di un giocatore interessato al videogame, sarebbe stato quantomeno cortese elencare le possibilità di gioco ed intavolare una discussione sensata sulla tipologia di server da praticare, prima di gettarsi a capofitto nella rissa... Come volevasi dimostrare, fin da subito iniziarono a manifestarsi le prime difficoltà. I (W) che volevano tranquillamente farsi le loro belle quest in santa pace venivano uccisi dagli avversari più forti. Molti erano talmente avanti coi livelli che l'unico approccio vincente contro di loro era quello di lasciarsi morire... "Beh, questo è il gioco! Domani li facciamo neri noi! Una volta per uno non fa male a nessuno!". Ok, al limite ci sto anche dentro, ma se la scelta della "lotta senza regole e senza quartiere" fosse stata collettiva, magari il moribondo(W) avrebbe tirato le cuoia con maggiore serenità e con un sorriso sulle labbra...

Nel bene o nel male, gli (W)arlords di WOW hanno tirato comunque avanti e la Gilda ben presto è cresciuta sul server. In tal senso, è doveroso delineare i criteri d'arruolamento che hanno agevolato questo sviluppo. L'idea originale [o quantomeno quella che la totalità dei membri (W) davano per scontata...] era una politica di gioco/arruolamento affine a quella messa in pratica su Prigioni. Ovvero: i membri (W) di WOW istituiscono una Gilda di Clan tutta per loro. Vi aderiscono i (W) attivi in game, che si impegnano a giocare compatti e serrati, aiutandosi vicendevolmente. L'arruolamento dei gildani in game avrebbe dovuto essere inteso "ad invito". Quindi: selezionare i soggetti meritevoli, introdurli al Clan tramite la Gilda, valutare il loro interesse circa un collettivo che non si esaurisce sul gioco on-line e, solo successivamente (se le motivazioni sono valide) confermarli come (W) o mandarli a spasso. Milo è di tutt'altro avviso. "No, no. Non esiste. Così non funziona. Facciamo come dico io, che viene fuori una cosa più seria e sensata. Dunque. Arruoliamo in Gilda chiunque. Accumuliamo «un sacco ed una sporta» di gente e vediamo complessivamente come stanno assieme. Chi è meritevole, aiuta in gilda, si impegna e collabora, diventa un gildano [senza l'obbligo di diventare anche un (W)]. Chi, al contrario, non si integra, viene scartato. Ai gildani parliamo del Clan, senza spronarli ad entrare. Se vorranno impegnarsi autonomamente, ben venga, altrimenti che rimangano gildani. Non mi interessa più di tanto questo punto.". La perplessità ragnava sovrana in chi si sentiva fare questo discorso. "Tranquilli", rassicurava tutti Milo. "Quelli che contano sono sempre i (W). I gildani sono utili solo ed esclusivamente ai fini del gioco. Ne servono tanti perchè altrimenti non si va da nessuna parte ma vi assicuro che se non sono degni ed interessati, li si manda via senza timori. Non sono (W), quindi problemi zero. Ad ogni modo, so io come stimolarli a far bene. Se vorranno delle cariche in Gilda, dovranno fare parte del Clan e quindi dovranno trovare delle motivazioni per forza di cose.". Mah... Il discorso filava fino ad un certo punto. I gildani erano praticamente delle grucce al servizio dei (W) in Gilda (cosa che l'arruolamento finalizzato al join avrebbe evitato...) ma l'insistenza di Milo che asseriva continuamente che inizialmente la discriminante fondamentale era la quantità di membri e non la loro qualità ci convinse a lasciarlo fare...

La Gilda si ingrossò a vista d'occhio ed in un paio di mesi diventò davvero enorme. Il vecchio (e fino ad allora assolutamente inutile...) forum "di Mannaia" venne intelligentemente riciclato come forum pubblico per WOW e, timidamente, qualche gildano incominciò a fare capolino. Questo era un apparente segnale positivo ma immediatamente i (W) si accorsero che c'era qualcosa di indefinibile che non quadrava... I gildani che via via approdavano sul forum non erano assolutamente consapevoli della realtà complessiva del Clan. In tal senso, solitamente arrivavano sul forum di WOW e li rimanevano. Non si presentavano agli altri membri del Clan... Non un misero "Salve, sono Tizio-Caio. Sono da poco entrato a far parte della Gilda del vostro Clan. Sono lieto di fare la vostra conoscenza...". I gildani si connettevano, loggavano il "pubblico di Mannaia" ed il loro post d'esordio era qualcosa tipo: "Eccomiii!!! Ci sono anche io per fare l'instance «Tombola-Pagabile»! Mi manca il drop «Spugna» per la quest «Lava il lunotto della macchina del capo con un buco nella gomma»! Ci sentiamo su TS!". Oltre a questo, c'era una palese confusione su cos'era la Gilda e su cos'era il Clan... Molti gildani credevano a torto di essere membri (W)arlords. Altri consideravano i (W) attivi su altri giochi come dei "membri non giocanti" (?) perchè non praticavano WOW... Altri semplicemente ignoravano che ci fosse un Clan a monte di tutto... Insomma, un casino. Il contatto con questi "non (W) assolutamente confusi e spaesati" inizia ad irritare buona parte dei membri del Clan, che li percepiscono come degli estranei che si aggirano entro le mura di una casa privata convinti di essere sul suolo pubblico (o, peggio, a casa loro…).

Poco tempo dopo, qualche gildano posta la prima domanda di ammissione al Clan. Si palesa una speranza. Che ci siano dei WOWisti veramente motivati? Per certi versi è così [qualche vero (W), con la "W" maiuscola lo troviamo, infatti. Un nome per tutti: Avel]. Tra la soddisfazione generale, tiriamo un sospiro di sollievo. La prima impressione era sbagliata! Arrivano nuovi membri, quindi la morale (W) è recepita! Vittoria!!! Dopo la disillusione iniziale le cose iniziano finalmente a girare per il verso giusto. Infatti, Revenge(W) ha joinato la causa del Clan. Non tutti i gildani sono assenti e sperduti come pensavamo...

Circa una decina di giorni dopo l'ingresso di Revenge nel Clan, il baldo giovane ci segnala un post su un forum NGI. Vado a leggere, immaginando qualcosa di divertente e mi imbatto in una caterva di insulti (6 pagine...) provocati da un precedente post dello stesso Revenge... Mi crolla il mondo addosso. 6 pagine di flame scatenate da un post indecoroso...DI UN MEMBRO (W)!!! "Ti vengo a cercare. Ho capito chi sei, rosicone che non sei altro!"... Lo minacciano (giustamente). Ha insultato pesantemente degli altri utenti su un forum pubblico, logico che questi vogliano vendicarsi quantomeno in game... Solo che ci va di mezzo il Clan e la Gilda... Non va bene. Non va affatto bene. Ruz ed io lo ammoniamo severamente a non ripetere gesti del genere...guai a lui! Per tutta risposta, l'attaccabrighe si altera ancora di più e reagisce! Il fatto che si opponga a viso aperto ad un Capoclan ed ad un membro OG fa scoppiare una rissa selvaggia. Nessuno accetta questo atteggiamento. Revenge viene immediatamente allontanato dalla Gilda e dal Clan. "Ma scusa, perchè hai joinato (W)???", gli domando, quasi casualmente... "Ho gioinato per avere una carica all'interno della Gilda"... È la fine... Se ci fosse stato contatto fisico, i miei compagni di Clan lo avrebbero probabilmente linciato. Aveva frainteso in toto il significato del Clan e la sua morale ed aveva domandato di farne parte solo ed esclusivamente per una questione di opportunismo ludico. Semplicemente inaccettabile, in due parole. Il collettivo ormai ha la precisa sensazione che qualcosa non gira materialmente per il verso giusto. Lo spirito con il quale i gildani approcciano il Clan è sovente distorto. Qualche giorno dopo, un manipolo di membri (W) esprimono il loro disagio tramite un banner che inseriscono nella loro firma del forum: "Lega Anti WOW", recita la piccola .GIF. La mancanza di rispetto nei confronti del collettivo è indubbiamente generalizzata e finisce per offendere e rattristare anche giocatori ed amici che non c'entrano minimamente con lo scandaloso comportamento di Revenge. D'altra parte, il segnale che qualcosa non funziona è inequivocabile...

Scoppiano le prime liti e Ferox sovente reagisce in malo modo, bannando dalla Gilda le persone che lo rimproverano o che, a suo dire, "gli mettono i bastoni fra le ruote". Non guarda in faccia nessuno. (W)arlords o non (W)arlords, se c'è qualche contrasto, Milo reagisce bannando [azione che nei confronti dei membri (W) si connota come un vero e proprio abuso]. In parole povere, Ferox non riconosce assolutamente alcuna autorità superiore a lui. Egli è il comandante supremo, nonostante conviva spalla a spalla con King e Sheriff (entrambi membri del Gran Consiglio, quindi suoi "superiori gerarchici", da un certo punto di vista...). I gildani che ha amorevolmente raccolto ed allevato lo spalleggiano poiché sono convinti che la sua autorità sia perfettamente legittima e che il loro GM possa fare con pieno diritto tutto ciò che vuole. Gli ufficiali che Ferox s'è scelto provengono direttamente dalle fila dei gildani e di fatto sono anch'essi convinti di avere pieno potere su tutti gli altri giocatori della Gilda...(W) compresi. Fondamentalmente, due cose sembrano mancare al collettivo di WOW: lucidità e consapevolezza.

Nonostante tutto, la situazione regge ancora (più o meno...). La gente gioca e si diverte e nell'euforia del gaming tutti i paradossi ed i malumori finiscono per stemperarsi, in qualche modo... Solo che fuori dal gioco continua ad essere palese la disarmonia di fondo che oramai fa stridere gildani, Gilda, gildani (W) e Clan. In occasione del settimo raduno (W) tutto è manifesto. Lo Zio ha già abbondantemente litigato con Ferox ed anche in questa occasione non presenzia. Ruz vuole chiarire una volta per tutte con Milo la questione... Arriva il giorno del raduno. Appuntamento ad Udine, nel primo pomeriggio. Intorno alle 14, Ruz e Marte si trovano alla stazione dei treni per accogliere i profughi. ;) Arrivano i romani, arrivano gli emiliani... Milo non arriva. Cazzarola! Abita a Padova... Padova <-> Udine, mal che vada ci metti un due orette... Uno si organizza in mattinata, un rapido spuntino in un Autogrill e nel primo pomeriggio riesci ad arrivare a destinazione con comodo. Telefoniamo per avere notizie. Ferox sta giocando a WOW! "Arrivo veci! TRANQUILLI!!!". Sono le due del pomeriggio passate. Abbiamo il ristorante prenotato per le nove di sera...arriverà per le 21, no??? Ovviamente no... Alle 21:10 non c'è ancora. O si parte o non si cena... Visto che Ferox, obiettivamente, aveva tutto il tempo per organizzarsi e visto che gli appuntamenti o si onorano o si disdicono, lo mandiamo calorosamente ed all'unanimità a quel paese, gli lasciamo le indicazioni per raggiungerci ed andiamo verso il ristorante. Arriviamo in ritardo (alle 10 la cucina chiude...) ma ci servono ugualmente. Miracolosamente, poco dopo le dieci arriva anche Ferox. La cosa bella è che è pure incazzato come una iena perchè non lo abbiamo aspettato. Glissiamo... Si dovrebbe chiarire la questione WOW ma è meglio fare altro perchè il clima non è propizio. Spendiamo un paio di parole sull'argomento, ma niente di più. Buonanotte ai suonatori.

La situazione resta stazionaria fin verso il periodo estivo, quando scoppia la feroce rissa Zio-Milo-Ruz [che abbiamo abbondantemente descritto parlando dei "lungodegenti(W)"]. Lo Zio, che incarna lo spirito di tutti gli (W)arlords che non ne possono più dell'arroganza e della presunzione di Milo, si scaglia contro il padovano con tutta la forza che ha in corpo. Milo accusa il colpo e capitola fuggendo dal Clan che ormai è apertamente ostile nei suoi riguardi. Si rifugia in Gilda, dove gli spiriti e gli ideali gli sono affini e l'utenza lo comprende. Nei mesi seguenti, mentre il Clan cerca faticosamente di ricomporre la lite tra i suoi vertici, Milo continua a giocare imperterrito a WOW, noncurante dei processi di cambiamento che lentamente interessano le varie istituzioni (W)arlords. In Settembre Ruz diventa il nuovo Capoclan. Non essendoci più Zio a reggere le fila del collettivo, Milo gonfia il petto d'orgoglio e, puntando anche sul fatto che il programma elettorale di Ruz prevedeva lo sforzo di integrare la Gilda WOW nel Clan, posta una richiesta formale per rientrare nei ranghi passando dalla porta principale. Superata la canonica votazione prevista per gli ex-membri che domandano di rientrare in Clan, Milo inizia il suo periodo di prova... Durante tale periodo riesce a postare sul forum circa 6 post decenti in 15 giorni (escludendo dal conteggio la domanda di ammissione ed un paio di precisazioni burocratiche sempre inserite in quel contesto...). Morale: i membri del J&T lo bocciano senza appello perchè risulta assolutamente disinteressato alle dinamiche sociali del Clan. Lo Sceriffo, che è stato il suo tutore e che da sempre è un'ottima spalla in game, gli domanda come mai non riesce a trovare il tempo/la voglia per postare sul forum. "Non posto sul forum perchè è una perdita di tempo.", è la disarmante risposta di Ferox. Come se tutto questo non bastasse, Milo sgilda per la terza volta King che, da membro del comitato J&T, è direttamente responsabile della bocciatura. Ennesimo gesto sconsiderato che rende gli (W)arlords ancora più ostili nei confronti dell'ex milite feroce ormai poco feroce e molto irrazionale... "Bah, me ne resto in Gilda e non domando più di entrare in Clan. Tanto, se riprovassi, posterei probabilmente ancora meno.", è l'amaro epitaffio di Milo, siglato a conclusione della vicenda...ma la storia non finisce qui!

Nel frattempo Ruz e Zio si riappacificano e Diablo, che era uscito dal Clan perchè non riusciva più a sopportare tutte le diatribe che nel tempo si succedevano, decide di ritornare all'ovile e posta una nuova domanda di ammissione. Nel dettaglio, il regolamento per la riammissione degli ex membri era appena stato cambiato su proposta dello Sceriffo. D'ora in avanti per l'ex che ritorna si indice solo ed esclusivamente una votazione che, se ha esito positivo, lo riammette immediatamente senza periodo di prova, senza lungaggini... Per Diablo è un vero e proprio plebiscito. Votano circa 30 (W) ed ottiene un solo parere contrario. "Figo!", pensa Ferox. "Visto che nel frattempo hanno cambiato il regolamento posso anche ripensarci e fare un ulteriore tentativo di ricongiungimento col Clan!". Fatto sta che Ferox domanda ancora una volta di rientrare. Se non altro è tenace, il ragazzo. Bisogna rendergliene merito.

Mentre accadevano queste cose, Cumquibus col supporto del GC stava espletando in maniera magistrale il suo ruolo di Caposezione WOW [il Gran Consiglio, infatti, viste le scarse doti diplomatiche di Milo (e considerato il fatto che, postosi volontariamente al di fuori del Clan, non era più (W) e quindi non poteva in alcun modo curare la sezione di WOW del gruppo...), aveva ritenuto fondamentale lasciargli in mano solo ed esclusivamente il controllo ludico della Gilda per affidare il comando della sezione ad una persona più responsabile che nel tempo aveva dimostrato interesse sia per gli aspetti burocratici, sia per quelli tecnici del gioco e del forum. Il nome di Cumquibus(W) era stato fatto praticamente all'unanimità]. Sviluppando un articolato progetto accuratamente spiegato durante il raduno di Ferrara, il giovanotto stava ambiziosamente ristrutturando quello che nel tempo le numerose intemperanze di Ferox avevano minato. Il progetto, comprendente un forum privato per WOW, mirava a sviluppare i rapporti ed il coinvolgimento tra le due realtà (Gilda e Clan) che di fatto difettavano di interazione. Il percorso intrapreso pareva assolutamente rettilineo e sgombro di ostacoli. In tal senso, sul privato di WOW si iniziava a lavorare in maniera costruttiva. C'era la volontà di capire i ruoli ed i compiti delle differenti cariche istituzionali di Gilda e, parallelamente, si segnalavano le lacune e le sbavature del Wiki curato dai gildani in un costruttivo clima di collaborazione.

Nel frattempo, mancano due giorni alla scadenza della votazione per la riammissione di Ferox in Clan. Il risultato non è plebiscito ma comunque il "SI" prevale [i (W) sono buoni (buoni o stupidi... ora non saprei dirlo con certezza) ed una seconda (terza ed anche quarta, alle volte...) possibilità non la negano a nessuno]. Mancano due giorni, dicevo, ed Avel(W) si connette a WOW e si ritrova "soldato semplice" (mentre prima aveva un ruolo diverso). Il ragazzo segnala il fatto sul forum ed osserva che un avviso di qualsiasi genere sarebbe stato più gradito, rispetto all'effetto sorpresa. Ferox, da buon Game Master, invece di scusarsi ammettendo di aver fatto un'ennesima azione relativamente poco ponderata, sbotta: "È una questione vecchia. Tu non giochi più da mesi. Io sono il capo e ti ho degradato perchè mi pare giusto che i ruoli vengano assegnati per meritocrazia. Posti sul forum? Hai fatto le magliette del Clan? Tutte queste cose contano zero. A me interessa la Gilda ed In Gilda il tuo apporto è nullo. Punto.". In una frazione di secondo, Milo riesce a trasformare una discussione che poteva essere tranquillamente risolta con un messaggio privato in un ulteriore flame. Intervengo direttamente e chiudo, intimando a Milo di comportarsi con la correttezza che dovrebbe essere specifica di un GM ed ad Avel di non sindacare sul passato e di continuare la discussione in via privata, eventualmente (il forum non è il luogo adatto). Un intervento salomonico, equilibrato e giusto. Milo non apprezza (e ti pareva...). Mi invia un PM infamante e ribadisce le stesse medesime infamità in un cross-post sul forum pubblico e sul privato di WOW (dimostrando di non avere minimamente idea di cosa sia la netiquette...). Ad ogni modo, il contenuto del cross-post è ridicolo...

1) Milo esige con tono perentorio che si mettano in pratica le proposte di Cum (cosa che stavamo già facendo per conto nostro, tra l'altro...). D'altro canto, Ferox non doveva immischiarsi con l'operato di Cum, visto che il Caposezione era di fatto autonomo e direttamente designato dal GC. Inoltre Milo, con la sua richiesta, si riferiva "all'operato di Cum" come se questo fosse un'emanazione della sua volontà attuata da un Caposezione "burattino" e non lo sforzo congiunto di Cumquibus e del GC teso a gestire correttamente ciò che Ferox non era in grado di coordinare...

2) Milo afferma che il Clan lo "DEVE RIAMMETTERE". Qui scoppia l'ilarità generale. Memorabile la risposta del Ruz (una risposta da vero Capoclan): "Dobbiamo un cazzo! C'è una votazione in corso. Ad ogni modo, sei tu che devi rispettare le regole! Prima pretendi di entrare senza partecipare alla vita del forum. Adesso pretendi di entrare per diritto divino. Stiamo scherzando? Se questo è il tuo modo di riavvicinarti al Clan, puoi tranquillamente fare «ciao, ciao» con la manina!". Ko tecnico alla seconda ripresa! ;)

3) Milo esige la moderazione dei forum di WOW. "Non dovete moderare me! Dovete darmi la moderazione!!!", sbraita. Che cos'è "la moderazione", per Ferox? Una cosa interessante che forse non tutti sanno con precisione... Premessa: sui forum (W), il Capoclan ed i membri del Gran Consiglio agiscono da "supermoderatori" (ovvero, possono intervenire su un qualsiasi forum di discussione...). Sui forum di WOW, vista la struttura complessa del gioco e la grande quantità di "materiale umano", il Clan ha concesso al Caposezione di essere anche moderatore/amministratore (per gestire comodamente l'utenza). Detto questo, Ferox pretendeva di essere il "moderatore unico" dei due forum di WOW... In pratica, Capoclan, membri del GC e Caposezione completamente inibiti e Milo dittatore supremo di WOW. AVE CAESAR!

In conclusione, le minacce: "Guai a voi se capita ancora, altrimenti: «Ciao Ferox!».". L'epitaffio glielo scrive sempre Ruz: "Milo. Non sei nella condizione di dettare condizioni. Non le detto io che sono il Capoclan, figuriamoci se puoi farlo tu, che non sei nemmeno un (W)arlords!!!".

Con procedura d'urgenza il Gran Consiglio annulla la votazione di riammissione di Ferox e la rigetta all'unanimità. Milo si ritrova escluso prima ancora di poter dire: "Ok, me ne vado io!". Ormai la rottura è insanabile. Non ci sono più margini di discussione o di trattativa. Ferox è "persona non gradita al Clan". Lui per la sua strada, noi per la nostra. Mai, nella storia del Clan, abbiamo avuto a che fare con una visione del collettivo così gretta e distorta. Forse solo la vicenda di Ultimate(W) può rivaleggiare con le bassezze che abbiamo incassato in quest'ultimo anno da parte di Ferox...

In conclusione, per tutelare il diritto al gioco dei nostri compagni di Clan attivi su WOW, abbiamo deciso di concedere loro il permesso di giocare al MMORPG targato Blizzard eventualmente anche gildandosi con il nuovo gruppo di Ferox [tra i (W), il concetto che una Gilda in ambiti MMORPG non ha nulla a che vedere con un Clan s'è ormai radicato con una certa convinzione...]. Parallelamente, King(W)David (che tanti abusi e tanti rospi ha dovuto ingoiare a causa di Ferox) si sta concretamente impegnando per costruire una Gilda (W) che sia finalmente degna del nome e della tag che porta. Un sincero "in bocca al lupo" è più che meritato, nella circostanza. GLHF per tutto, Kingone nostro!!! Onore al merito!

Per il resto, ancora una volta usciamo da una situazione critica rafforzati, compattati e maggiormente coesi. Se tutte queste vicende parevano lacerarci sempre di più, ora siamo indubbiamente più forti di prima. Dopotutto, la storia ce l'ha insegnato: "Chi lascia la via (W) per quella nuova, sa quello che lascia e poi si scatafascia!". :) GGnoRE!

2006-2007: (W)arlords: Multi-(Web)Games-Clan. Una nuova dimensione.

L'ultima annata del Clan è stata senz'ombra di dubbio una fase di grande transizione verso una nuova dimensione "multigames" del collettivo. Infatti, ci siamo globalmente aperti sul versante dei cosiddetti "webgames" (che all'atto pratico qualsiasi videogiocatore della schiatta dei "gosu tradizionali" bollerebbe come "spazzatura" o poco più...). Diversamente noi, che tutto siamo fuorchè "Nerd G", abbiamo scoperto con gioia e tripudio realtà come HatTrick o Travian; realtà che hanno mutato radicalmente le abitudini ludiche dei membri più "anziani" del gruppo. Come tutti ben sapete, infatti, con la senilità tipica dell'età avanzata, le energie tendono a scemare progressivamente e le grandi abbuffate di Battle.Net si fanno considerevolmente più rare. Il sottoscritto Marte(W), come tanti altri (W)arlords oramai praticamente pronto per l'ospizio, un giorno leggiucchiava la chat in tempo reale di "WrestlingGame" (un manageriale web sul Wrestling). Un utente snocciolava i vari web-games ai quali si dedicava: "Ogame, WrestlingGame, HatTrick...". Quest'ultimo nome fece scattare una molla nella testa di Marte(W). Egli ricordava che gli alleati MSS giocavano da tempo immemore ad un manageriale calcistico on-line ed il nome gli sembrava proprio quello. Inoltre, il Marte aveva familiarità con i manageriali calcistici; in gioventù ne aveva programmato addirittura uno su Amiga/PC assieme al Ruz, compagno di mille avventure... Il tempo di una ricerchina su Google, ed il Marte era sulla home-page di uno dei webgame che avrebbe sconvolto radicalmente la sua vita nonchè gli equilibri del gruppo (W). In men che non si dica il "baldo giovane" si rese conto che si trovava davanti ad una realtà ludica multinazionale e diffusa capillarmente nel mondo. La concreta possibilità di giocare contro decine di migliaia di avversari umani di ogni parte del globo unita alla reale opportunità di costruirsi una squadra di calcio composta da giocatori allenati e cresciuti amorevolmente da altre persone allettò il "giovanotto" al punto di farlo iscrivere al gioco. Circa un mese dopo, il Marte aveva la sua squadra di calcio: "La Balba" (un nome con radici saldamente ancorate nel suo passato di videogiocatore di Kick Off e Sensible Soccer). La Balba portò la febbre di HatTrick in Clan. I primi resoconti delle partite di campionato interessarono altri "grandi vecchi" del collettivo (Ruz e King in primis) ed in brevissimo tempo più di un (W)arlords iniziò ad armarsi di lavagnette e di schemi tattici per organizzare al meglio la sua formazione sul terreno di gioco. Attualmente, tra "anziani diventati letteralmente monomaniaci di HatTrick" e giovanotti interessati al webgame, abbiamo sfondato la decina di utenti (W) quotidianamente attivi sul webgame in oggetto. In tal senso, la sezione di questo gioco (che è logicamente diventato "ufficiale" del Clan a furor di popolo) ha già organizzato una valanga di tornei interni che l'hanno consacrata come una delle più attive dai tempi del sempreverde StarCraft. Inoltre, HatTrick ha avuto anche un vero e proprio "effetto terapeutico" sul collettivo. Infatti, in un periodo relativamente "post-traumatico" (postumi della rimozione chirurgica del "tumore Reborn", fortunatamente benigno... ;) ), molti (W) languivano in un pericoloso limbo analgesico di "vuoto pneumatico". Infatti, in loro molti stimoli ludici si erano da tempo affievoliti e, venendo anche meno le grandi diatribe sul destino del Clan e sui massimi sistemi (W), era facile cadere nelle grinfie dell'apatia. Emblema di questa situazione un po' sbandata è la figura di Infernal(W) che, barcamenandosi senza molta "voglia di fare", lasciava trasparire abbastanza chiaramente l'idea di voler abbandonare tutto in tempi brevi, non trovando più stimoli concreti. Come lui, anche altri (W) avevano lentamente perso l'abitudine di svagarsi in qualche modo e, non giocando, occupavano il loro tempo in altre maniere reinventandosi perlopiù come assenteisti. HatTrick divenne la prima medicina di questa stagnazione (per la serie: "piuttosto che annoiarvi o passare il tempo a fissare il forum in attesa del prossimo post, fate qualcosa di divertente"). Con HatTrick abbiamo recuperato Infernal e creato nuovi interessi e motivazioni per l'aggregazione. Non siamo riusciti a coinvolgere tutti (sarebbe utopico) e qualche utente che ha inizialmente provato a giocarci anche seriamente non ha poi continuato l'esperienza ma nel complesso posso tranquillamente affermare che il manageriale calcistico svedese ha dato una vera e propria sferzata di vita al collettivo. GG!

Sullo stesso piano si pone Travian. Figlio illegittimo di OGame, questo webgame di colonizzazione e conquista in tempo reale ha avuto il grandissimo merito di farci entrare in contatto con decine e decine di utenti differenti. Pur essendo un gioco tendenzialmente frustrante che nasce con delle forti limitazioni tecniche (il fatto di giocarlo in tempo reale senza alcuna sospensione costringe di fatto l'utente ad essere sempre e costantemente connesso e vigile per non perdere in una sola giornata i frutti di mesi e mesi di lavoro...), Travian ha un grandissimo merito. La sua frenesia e la necessità di una coordinazione ad alti livelli, utile per fare in modo che le strategie offensive/difensive siano efficaci, ha di fatto costretto l'utenza coinvolta nelle alleanze (W)arlords attive in game a confluire sui forum del Clan per organizzarsi al meglio. L'esperienza (W) è passata attraverso i server 1, 4 ed 11. Barcamenandoci contro avversari generalmente molto poco leali come Lupi, Lamers e chi più ne ha, più ne metta, i (W) hanno avuto la fortuna di trovare negli alleati e nei compagni di gioco aggregati al gruppo sempre degli ottimi elementi e degli eccellenti compagni di gioco. Molti di questi si sono altresì interessati al Clan vero e proprio, diventando di fatto consapevoli della realtà multigame presente dietro la tag (W) e della dimensione umana ed amichevole che questa rappresenta da anni sulla scena videoludica italiana. Certo, non sono mancati i malintesi, sia con gli alleati che con i nemici (gente buffa voleva assorbirci oppure fantasticava su fusioni che implicavano lo smembramento del nostro collettivo, con relativa perdita di identità e di insegne...), ma queste cose da anni ci fanno sorridere e lollare non poco! :) Gente che di fatto è cresciuta "in prigione" non può farsi intimorire da un mancato riconoscimento o dall'incoscienza (sovente intesa come narcosi... ;) ) di chi reputa che un'istituzione come il Clan (W) possa prostrarsi ed umiliarsi per confluire in altri gruppi quando da sempre ha dimostrato di avere la facoltà di giocare sotto la sua tag anche in nettissima minoranza... Un (W) è il suo Clan, ovunque esso sia! Nel dettaglio, è innegabile che su queste questioni ci sono state anche svariate discussioni tra i membri del Clan, gli affiliati in game ed il Caposezione HidroX ma la vicenda Travian (che un paio di volte, oscillando tra il serio ed il faceto, sembrava indirizzarsi verso la "via Reborn") appare nel complesso positiva perchè coinvolge delle persone che, pur impegnandosi per non sfigurare in game (ed in Travian per non sfigurare bisonga fare i salti mortali, alle volte...), non si abbassano ad utilizzare le armi della prevaricazione, del ricatto nonchè le più bieche lamerate pur di vincere. Inoltre, in pratica il 100% degli ingressi nel Clan degli ultimi tempi sono tutte acquisizioni di membri usciti dalle file di Travian, cosa estremamente positiva che, come volumi, non ha indubbiamente precedenti nella storia del collettivo. Questo è un segnale positivo soprattutto per un dato rilevante: gli ingressi non sono motivati da ambizioni legate al gioco ma dipendono esclusivamente dalle qualità dell'organico e dalla dimensione sociale propria del gruppo. In pratica, abbiamo fatto centro ed abbiamo conquistato i player che ci frequentavano a causa del webgame con il nostro carico di potenzialità umane. Dopo il "fallimento Reborn", la dimostrazione che l'approccio diametralmente opposto non solo è praticabile ma da anche buoni frutti indubbiamente è un segnale positivo ed anche una gratifica per chi aveva cercato con ogni mezzo di intraprendere questa strada anche sull'accidentato terreno di WOW.

GG NO RE(BORN)?

Per quello che riguarda "il mondo di Warcraft", ci eravamo lasciati con la profezia: "Chi lascia la via (W) per quella nuova, sa quello che lascia e poi si scatafascia!". Che cosa è cambiato da quella data? Indubbiamente, ora come ora, i (W) sono molto ma molto più sereni (magari non siamo attivi su WOW ma chi se ne frega? ;) Volete mettere quanto valgono mesi e mesi consecutivi di pace senza litigi per un videogioco in confronto all'atto di giocare con quel videogame? Non hanno prezzo! Per tutto il resto c'è (W)arlordsCard!!! :D ). Ed i Reborn, coraggiosi scissionisti che, come i padri fondatori imbarcatisi per il nuovo mondo, ambivano di forgiare con le loro mani un universo vergine, lontano dall'oppressione delle stantie leggi della madre patria, che fine hanno fatto? Il loro sito-wiki dedicato al culto di Mannaia ha da tempo (giustamente) dismesso i nostri colori sociali (il blu-verde-giallastro che tanto ci affascina...) per tinteggiarsi in un rosso cupo che, altrettanto logicamente, si colloca in un rapporto cromatico di antitesi/complementarità rispetto ai nostr colori. Per il resto, la profezia appare ogni giorno che passa sempre più reale e tangibile... Se già nei mesi passati il wiki ed il forum Reborn apparivano trascurati, poco frequentati e praticamente non aggiornati, oggi (Domenica 22 Aprile 2007) andando a visitare il forum si incontra solamente un malinconico "404 ERROR". La pagina dei Membri della Gilda restituisce lo stesso errore (o forse sono io che mi sbaglio? Magari quel "404 ERROR" significa solamente che la "Congrega di Mannaia" accoglie nelle sue fila 404 membri che sono soliti chiamarsi "ERROR" tra di loro... Boh. Chi può dirlo? :D ). Magari è un caso (nel senso che sono down perchè si stanno rinnovando o che so io...). Magari sono diventati quello che sospettavamo da tempo (ovvero una congregazione prettamente ludica come tantissime altre, che di fatto non ha alcuna manifestazione web evidente e che vegeta appiattita nei bit del videogame che la ospita senza promanare nel mondo reale alcuna testimonianza di sè...). Magari portiamo davvero sfiga... :) In questo caso, "Chi lascia la via (W) per quella nuova, sa quello che lascia e poi si scatafascia!" non è un neo-proverbio web ma una legge di vita. Regolatevi e... AUGURI!!! :D

Una poltrona per due

E per quel che concerne il sistema istituzionale del collettivo? Come si sono strutturati i (W) nella passata legislatura? Beh, dalle elezioni è fondamentalmente uscito un sostanziale parimerito tra i due candidati KingDavid(W) e Marte(W). La situazione, indicando un sostanziale equilibrio, ha quindi spinto il Marte a fare una proposta concreta: "Ci dividiamo la poltrona ed istituiamo nuovamente una diade al vertice del Clan?". La proposta venne in breve accettata senza particolari recriminazioni ed i due si posero entrambi sul trono, incastrandosi in quella posizione per un anno solare durante il quale hanno incontrato, in effetti, davvero pochi contrasti in confronto con le epopee sconvolgenti delle annate precedenti... L'unico problema probabilmente degno di nota è stato l'emergere di una specie di "contrasto generazionale" tra i vecchi del Clan e le nuovissime generazioni. Infatti, fin da subito il buon KingDavid ha dovuto affrontare qualche scontro diretto, trovandosi a difendere Zioenzo che aveva mal digerito un paio di battute scambiate con HidroX in occasione dei preparativi di un raduno del Clan. Da quell'evento, in pratica, hanno preso simbolicamente vita due fazioni (in realtà inesistenti). La prima, di fatto tendenzialmente coincidente con lo "zoccolo duro" del Clan, professava i vecchi concetti di rispetto e militanza (W) in game inneggiando ai vecchi ideali del collettivo con i consueti slogan ("la porta è sempre aperta, in entrambi i sensi", "parli tu che sei nel Clan da ieri"). Per contro, la corrente dei novizi, capitanata dal portavoce HidroX, era foriera di novità. In primo luogo prendeva alla lettara (probabilmente a ragione) il concetto di democrazia ed uguaglianza tra (W) e non considerava l'anzianità in Clan come un parametro valido per conferire maggiore o minore rispetto ad un membro. Secondariamente, auspicava una maggiore elasticità in game, soprattutto nei riguardi di quei giochi che, pretendendo un approccio "di massa" nel vero senso della parola, vedeva i regolamenti (W) (appartenenti ad un passato nel quale "multigame" significava "massimo 8 giocatori contemporanei") probabilmente troppo stringenti. Infine, richiedeva a gran voce differenti vie di socializzazione, estranee al limitativo impiego del forum (W). Dopo qualche tira-molla intenso (nel quale HidroX ha preso più di un sonoro pestone accompagnato da ben tre ammonizioni, senza contare quelle schivate per il rotto della cuffia...) entrambe le fazioni si sono progressivamente ammorbidite. Nella fattispecie, ora il collettivo è molto più permissivo in ambito "VG di massa" ed abbiamo riaperto la chat IRC visto che era una necessità impellente, destinata soprattutto ai giocatori di Travian che necessitavano di un ritrovo per dialogare in tempo reale...il fatto che poi sia i richiedenti, sia gli altri 298 player di Travian non siano mai presenti in chat è tutta un'altra storia, ma ad ogni modo il canale IRC non è rimasto inutilizzato. Infatti l'utenza di HatTrick che ogni Sabato si ritrovava su MSN per commentare le partite ha cambiato sede, spostandosi sul canale #Warlords di Azzurra. In questo modo le persone che si sono impegnate per rimettere in piedi il canale (Knaivez in primis) non hanno lavorato ancora una volta inutilmente come più volte è successo in passato ai loro predecessori (Lilith docet).

2008-2009: World Wide Warlords!

L'anno 2008 ed il cronologicamente successivo 2009 si sono entrambi contraddistinti per la socializzazione che i (W) hanno messo in atto sia in ambito videoludico, sia potenziando ulteriormente l'ormai consolidata dimensione “radunistica” propria del collettivo.

Per quel che riguarda la dimensione “gaming”, il gruppo s'è decisamente spostato sui webgames che al giorno d'oggi appaiono come le realtà ludiche più praticate e seguite dai (W). HatTrick, nel dettaglio, ha oramai scavato una profondissima nicchia nei cuori di moltissimi (W)arlords e soprattutto Ruz(W) s'è dedicato anima e corpo al manageriale calcistico, arrivando nell'olimpo della serie B italiana (che potrebbe sembrare anche poca cosa al profano, ma essere il 18° giocatore più forte d'Italia su centinaia di migliaia di players non è cosa da poco, indubbiamente!). Dietro a lui tanti altri (W) settimanalmente giocano le loro partite, vendono ed acquistano giocatori, allenano con profitto ed in generale si divertono portando anche a casa qualche risultato significativo. L'eco delle nostre gesta altresì richiama forestieri sul nostro forum e spesso e volentieri capita che qualche esterno faccia capolino per chiederci qualche consiglio o per complimentarsi con noi per le guide, i tools o anche semplicemente per fare la nostra conoscenza; tutte cose che ci fanno indubbiamente oltremodo piacere. :)

Parallelamente, su F1Project (una sorta di “HatTrick della Formula Uno”, per definirlo in 4 parole ;) ), Ninjo e Co. stanno costituendo un altro gruppo di gioco affiatato e valido ed il nostro attuale CapoClan [Ninjo(W)] s'è impegnato al punto di produrre un tool di configurazione dei settaggi dell'autovettura virtuale abbastanza sofisticato da attirare l'attenzione sia di numerosi player esterni al Clan (che come per HatTrick, sciamano oramai liberamente sui nostri forum in cerca della sapienza... :) ), ma anche degli stessi sviluppatori del webgame che, avedoci individuato come “comunità” attiva e vitale, ci hanno proposto un significativo scambio di link che ha portato il logo (W) a campeggiare sulle pagine del loro sito (e viceversa, logicamente! :P ).

Travian, diversamente, ci ha lasciato parecchio l'amaro in bocca... Con l'evolvere dei server e l'abbruttirsi dell'esperienza di gioco (tipica soprattutto delle ultimissime fasi del webgame...) il tipico clima socio-conviviale (W) s'è trasformato in un'accozzaglia di arrivismo, egocentrismo personale e deviazioni pericolose del collettivo verso un'indistinta ammucchiata concepita esclusivamente per portare a casa il risultato finale: l'edificazione della meraviglia che consacrava ufficialmente il vincitore del server. Avendo giocato per la vittoria del server 11, ci siamo infine ritrovati con 2 potenziali meraviglie da costruire/difendere. Una edificata da Catania ed un'altra costruita da Alienguitar. Quest'ultimo s'era avvicinato ai (W) in game ed alla fine della vicenda s'è dimostrato l'ennesimo fallimento per quel che concerne gli “apparentamenti effettuati sul campo in situazioni di gioco concitate”. Emblematica in tal senso la fase finale del gioco, quando la logica dell'agonismo ha spinto il gruppo a privilegiare una delle due meraviglie per concentrare gli sforzi difensivi al massimo. Alienguitar ebbe questo privilegio ed invece di essere orgoglioso di ciò, comunque andasse la faccenda, iniziò a speculare pericolosamente sulla necessità di rifondare l'alleanza con rimaneggiamenti, fusioni e trasformazioni che l'avrebbero profondamente snaturata e resa qualsiasi cosa fuorché un'alleanza (W)... A questo punto, il colpo di teatro. Alienguitar, visibilmente seccato per l'ostracismo e la resistenza a rinunciare alla Tag del Clan, sbotta sul forum, indignandosi: “Ma ragazzi! Siete impazziti?! Vi rendete conto che state rischiando di vanificare tutti gli sforzi in game per UN PAIO DI LETTERE che non contano nulla!!!”... Silenzio... Cespugli rotolanti sospinti da folate di vento modello far-west... Risposta del Ruz: “Alien, forse è meglio che cambi aria in fretta perché tu del Clan (W)arlords non c'hai capito un cazzo!!!”. Applausi a scena aperta, standing ovation per l'intero cast degli attori e rullo dei titoli di coda! :D

In seguito abbiamo riprovato a giocare a Travian su altri server e con tutt'altro approccio (il nostro canonico approccio...), ma oramai il giocattolo era rotto e comunque alla fine ci ha pensato Mashin(W) a scassarlo del tutto... Il ragazzo, che evidentemente covava grossissime ambizioni a comandare e gestire la sezione (o quel che rimaneva di essa...) si mise in rotta di collisione con chiunque gli si parava davanti, principalmente utilizzando due tattiche: lusingare e “lisciare il pelo” di chi deteneva più poteri di lui ma in qualche modo o maniera lo ascoltava (tipicamente consiglieri e/o mod...) e, diversamente, screditare e suggerire sanzioni disciplinari nei riguardi di chi aveva subodorato il suo modo di fare e lo ostacolava (HidroX, Zell...). Morale: nel giro di qualche mese la sezione si sfaldò come un fiore appassito ed il rancoroso Mash (fuoriuscito nel mentre da quel Clan che non rappresentava più i suoi ideali) finì per ritrovarsi anche bannato perché le poche volte che ritornava all'ovile come ex(W) non perdeva mai l'occasione per accapigliarsi con qualcuno per rinverdire i fasti del passato! ;)

Far-West, insomma... Ed a tal proposito un altro webgame per certi versi simile a Travian, ma con molta meno lamerosità in generale, s'è recentemente guadagnato un significativo spazio tra i passatempi del collettivo: The West. Il gioco promette bene. In primo luogo ha coinvolto una larga parte del gruppo (W) (massimamente anche gente che storicamente annunciava al mondo: “WebGames = Merda”... Vero Rev “non più pacco”? ;) ). Secondariamente, non è concepito per la distruzione totale dell'avversario e per l'annichilimento totale-globale. Morale: sembra fatto apposta per i (W) e difatti la nostra splendida cittadina è una delle più temute e rispettate del primo server italiano del gioco (anche perché, da buoni “signori della guerra”, abbiamo fin da subito iniziato a mazzulare a destra ed a manca tutto e tutti, divenendo in brevissimo tempo una sorta di spauracchio, tanto che anche i top-players del server temono di affrontare i nostri duellanti migliori). Inoltre possiamo andare fieri di essere la sola città che è stata edificata col sudore della fronte di ogni SINGOLO membro del Clan, a differenza di tante altre che sono cresciute a grandissima velocità per merito dei loro MULTIPLI cittadini (se è chiaro quello che intendo... :P ;) ). Sinceramente, dal mio punto di vista queste sono quelle cose che conferiscono davvero lustro al multigaming serio ed attentamente pianificato, tipico del nostro Clan. Non siamo sicuramente progamers e non viviamo per primeggiare ad ogni costo, ma indubbiamente non siamo assolutamente dei casual-gamers, approssimativamente dediti al VG di turno... L'esperienza “webgames” (HatTrick & The West su tutti) ci ha dimostrato che siamo in grado di studiare approfonditamente le meccaniche di un videogame, facendole nostre in breve tempo. Acquisite le informazioni che ci servono, l'intero collettivo collabora operosamente per aiutare tutti i giocatori attivi a giocare al meglio, commettendo il minor numero possibile di errori e gestendo al 100% le potenzialità del gioco. Questo approccio da HardCoreGamers ci permette indubbiamente di essere competitivi e di vivere e far vivere i vari videogames in maniera totalizzante e completa a tutti i membri del collettivo, pur rinunciando volontariamente all'aspetto “Pro” che da sempre un po' ci fa storcere il naso a causa della totale prevaricazione dell'avversario che questa concezione di gioco porta solitamente con sé. In conclusione, il rispetto delle regole scritte e la tenacia con cui proseguiamo diritti per la nostra strada lastricata di moralità(W) valgono più del primo posto in classifica ed in senso stretto in qualunque videogioco, essere preceduti da decine di casualgamer-multiaccount significa essere sul podio anche se non lo si occupa materialmente, in fondo in fondo! ;)

Ritynael ed i bimbiminkia di Satana!

Nell'ambito dei VG tradizionali, un posto di tutto rilievo è sicuramente occupato da Metin 2. Il videogioco coreano recentemente approdato con server dedicati anche nella nostra ridente patria è una sorta di “Guild Wars” dei poveri, se vogliamo fornire un'istantanea vagamente tratteggiata del titolo in questione. Diversamente, il pregio del titolo è in primo luogo la sua gratuità, che l'ha fatto diffondere a macchia d'olio. Secondariamente, il fatto che il titolo si incentri sul PVP di massa fa del gioco una gigantesca arena entro la quale gli scontri sono all'ordine del giorno ed il divertimento è indubbiamente assicurato, vista la grande quantità di persone accolte entro gli italici servers... Come già con Prigioni, la limitatezza tecnica del videogioco non l'ha necessariamente segnato, obliterandolo come “robaccia”, tutt'altro! Un cospicuo gruppo di (W) s'è impegnato attivamente anche in questa avventura, buttandosi allo sbaraglio tra rocce animate, PG incastrati nei muri o bloccati dai ponti, avatar pressoché tutti uguali tra di loro, bug vari ed eventuali e un'infinità di bimbiminkia...

Divagazione: Cosa sono i bimbiminkia? Avete presente quelle persone che, mentre stai facendoti i beneamati fatti tuoi, ti assalgono alle spalle, sopraffacendoti, al grido di: “Nokia, SABBIO!!!”? A quel punto voi domandate loro: “Nokia?! Sabbio?!?!?! Ovvero???”. “LOL! Sei proprio un sabbio! Uno che non sa giocare! Zitto e nokia!”. “Ahhh!!! N00b? Soka?”. “N00b? Ma come scrivi, sabbio, lettere e numeri assieme?”. “Come «come scrivo»? In 1337, no?”... “1337? Cos'è, il tuo anno di nascita, sabbio?” “Hemmm... No... LEET? Hai presente? Comunque... STUFU N00B 1 PWN J00!!! Kekeke... ”. :D

Facezie a parte, il bimbominkia è un cucciolo di lamer. Tendenzialmente non ha mai più di 15 anni (o al limite è un 15enne prigioniero nel corpo di un adulto...) e si esprime approssimativamente mediante le frasi gergali che ha visto usare da altri on-line e che: 1) Non ha capito cosa significano. 2) Non è in grado di trascrivere con la notazione corretta. Il Bimbominkia è quello che sei hai la sventura di aggiungerlo come contatto su MSN, tendenzialmente ti flodda di faccine e trilli e, nel complesso, parla da solo nella finestra di chat. Il bimbominkia medio tendenzialmente si crede un potentissimo hacker perché ha recentemente imparato a copiare i files con “esplora risorse” ed ha notato che se sovrascrive un immagine del suo gioco preferito con un'altra immagine creata da lui (solitamente porno...), quando lo lancia la schermata di caricamento è la sua immagine personalizzata!!! Il bimbominkia è un progamer anche se gioca da 15 minuti ad un videogioco (ed in questi 15 minuti è già morto 28 volte...) e tu che hai 300 ore di gioco alle spalle, lo sovrasti di 80 livelli e potenzialmente sei in grado di incenerirlo sollevando un sopracciglio, sei un NERV...un DUBBIO...un...un...BOING747!!! Insomma, quella cosa in PEEP che dicevi prima!!! ...E quindi, visto che TU e non lui sei il n00b, il bimbominkia cosa fa? Ti sfida oppure ti attacca direttamente! Quando muore dopo averti CURATO con i suoi pericolosissimi fendenti cos'altro fa? Ti accusa di essere...una CHEERLEADER? No, non era così... Una CITAZIONE!!! No, no... Una CHAT!!! CHILL-OUT? Nemmeno... Com'era quella parola...

Bene... Metin è l'astronave madre dei bimbimikia. Mai un VG ha conosciuto una così alta concentrazione di reietti videoludici ed i (W) hanno dovuto quotidianamente averci a che fare...

“Hei, lo conosci il trucco per upparti l'arma gratis? Impugna una schifezza qualsiasi, gettala a terra ma senza confermare l'azione che compare nella finestra, impugna ora la tua arma migliorissima e conferma l'azione di prima... Vedrai che bello!!!”. Toc! - Ai tuoi piedi è caduto...UN VERME. “No, devi aver sbagliato qualcosa! Non doveva cadere un verme...”. “Scusami, colpa mia. E' la cosa che più ti assomigliava tra quelle del mio inventario!”. :D

Tra facezie del genere, un giorno abbiamo fatto amicizia con Ritynael, detto Rita. Il giovanissimo (13enne...) era entusiasta del gruppo, solo che aveva amicizie strane e pareva abbastanza strampalato, a tratti: “Sapete, un mio amico è un Hacker potentissimo! Mi ha detto che devo dargli tutti i miei soldi ed anche tutti gli oggetti o mi mena! Anche voi dovete dargli gli oggetti, altrimenti poi lui entra nel mio e nel vostro account di gioco e ci fa la bua!!! Poi vi cancella anche tutto il sito ed il forum!!! E' grande e grosso ed a scuola mi prende sempre la merenda! Un giorno persi la testa ed afferrato un calamio glielo scaraventai al capo di tutta forza; ma lui fece civetta ed il calamaio andò a colpire nel petto il maestro che entrava. Tutti scapparono al posto e fecero silenzio, impauriti. Il maestro, pallido, salì al tavolino e con voce alterata domandò: “Chi è stato?”. Nessuno rispose. Il maestro Gridò un'altra volta, alzando ancora la voce: “Chi è?”. Allora Garrone, mosso a pietà, si alzò di scatto e disse risolutamente: “Son io!”...”.

Noi lo ascoltavamo pazienti ed interdetti, come dei fratelli maggiori, tranquillizzandolo del fatto che, sovente, chi si dipingeva hacker, al massimo sapeva usare un paio di programmi preconfezionati per fare un paio di scherzetti e poco più...

Solo che qualche tempo dopo il ragazzetto ci fece una confessione chock: “Sapete? Sono Gay!” (Anzi, no, confondo... La confessione non è mica questa... Questa è la confessione di HidroX... Cos'era? Ah, si! …). “Sapete? Io sono un cheater e baro in tutti i videogiochi... Metin, HatTrick...”. Gelo. Noi ci fidavamo ed avevamo accolto in casa una persona che violava tutti i principi del Clan. Un satanista in chiesa, in pratica! Scacciato neanche troppo in malo modo, a dire il vero, il ragazzo si dimostrò di un molesto allucinante... Quasi quotidianamente passava e ripassava per giustificarsi, piagnucolare trovare scusanti... In breve l'alone di afflizione e tormento che si portava appresso divenne talmente ingombrante (più della colpa di essere cheater...) che Ritynael divenne talmente tanto “una piattola” da risultare molesto anche a chi non interessava in senso assoluto lui e la sua intera vicenda...

Ad ogni modo, Ritynael è il precursore. Il capostipite di una progenie maledetta che infesta e manda in suppurazione gli animi dei netgamers. I bimbiminkia di Satana sono ovunque. 110-110-110 è il loro numero (6-6-6 in binario... :P ). Se li conosci, li eviti. Se li conosci, non ti uccidono!!! :D

Quel cactus è un BM!!!

Che non ti uccidano è senz'altro vero, ma purtroppo bisogna rivelare un dato assai inquietante sul loro conto. Sono diffusissimi! Nella fattispecie, ci siamo imbattuti in loro anche su “The West” (dove comunque reggiamo tranquillamente il loro impatto perché grazie al nostro stile di gioco siamo riusciti a costruire una rete di rapporti con nostri simili che repelle come pappataci questi molesti individui...). Ad ogni modo, su “The West” abbiamo deciso di entrare in stretto rapporto con una piccola cittadina che sorgeva poco distante dalla nostra (Dead City: un nome, un programma...). Loro volevano crescere più tranquilli e non disdegnavano qualcuno che li aiutasse ad espandersi, noi avevamo bisogno di un'accademia... Detto, fatto, abbiamo accettato la loro proposta di gemellaggio e senza nemmeno troppe pretese abbiamo iniziato ad aiutarli inserendo Bingus come amministratore all'interno del loro organigramma... Solo che le cose non funzionano se una delle due parti è assente, di solito... Tra i cittadini della suddetta città, infatti, solo Hiroshi, Kenny76 e pochissimi altri (diciamo 4 su 20, per quantificare...) hanno iniziato a frequentare costantemente il forum per espletare le normali procedure di coordinamento ed organizzazione che un gemellaggio serio richiede. Diversamente, una fondatrice (tale “PaperellaRibelle”) s'è dimostrata assolutamente refrattaria alle operazioni di integrazione (sfido io! Avesse tenuto un comportamento differente, avrebbe dovuto chiamarsi “PaperellaIntegrata”, o qualcosa del genere... :D ). Ad ogni modo, s'è registrata al forum e nessuno l'ha mai più vista e sentita...

Quando abbiamo iniziato le operazioni di costruzione del forte (W), coordinate tramite circolari e sul forum, chiaramente OcaGiul... hemmm AnitraW... Paperella!!! Paperella, dicevo, collaborava alla costruzione “di testa sua” solo per il fatto che fosse stata abilitata a farlo... Morale: Espansione degli edifici sbagliati e spreco di risorse a causa delle sue skill da costruttrice assolutamente insignificanti rispetto a quelle dei costruttori (W) incaricati [per dire: 70 punti per lei contro 400 e rotti di un (W)... Nemmeno paragonabili, come skill...]. Ad ogni modo, in seguito al naturale richiamo con conseguente cazziatone per il suo comportamento antisociale ed irresponsabile, la reazione da BM giunge (quasi) inaspettata. Paperella sclera, toglie a Bingus i poteri da assessore, cancella dal forum della "sua" città il messaggio che la ammoniva (citandolo poi fantasiosamente in un suo messaggio gonfiato enormemente ed ad arte con lo scopo di screditare Bingus trasformandolo nell'orco cattivo ghiotto di anatre...) e si indigna a torto (considerando che mediamente un qualsiasi altro gruppo di giocatori seriamente impegnati in un qualsiasi webgame avrebbe risolto una situazione del genere con la sua espulsione dal gruppo...). Si tenta in qualche maniera di mediare parlando in chat [dove si sprecano discorsi tipo: “E' un gioco! Mi dispiace per voi, ma io ho una vita sociale, fortunatamente... - nerds sfigati che non siete altro, GET A LIFE! (concetto sottinteso... ;) ) - ] ma, nel complesso, c'è veramente poca affinità per discutere.

Alla fine ognuno per la sua strada. Indovinate chi ci ha guadagnato e chi ci ha rimesso, al solito? ;) :P

Una presa di coscienza e pepe QB.

Tutte queste esperienza recenti, comunque, sono servite per maturare singolarmente e come collettivo. Infatti, mai come negli ultimi anni ci siamo confrontati con tantissima gente esterna al nostro gruppo (prima eravamo molto più elitari, si giocava tra di noi ed eventualmente ci si confrontava con una ristretta cerchia di conoscenze videoludiche, ma mai con decine e decine di individui contemporaneamente...).

Questi rapporti ci hanno chiarito dei concetti che fino a qualche tempo fa conoscevamo in maniera fumosa...

Circa noi stessi, sappiamo da decenni una cosa: non siamo “ProGamers”. Non giochiamo per la prestazione agonistica che porta al premio in denaro o all'affermazione internazionale.

Ora sappiamo tante cose nuove.

Non siamo CasualGamers. Non giochiamo tanto per giocare, ma se affrontiamo un nuovo vieogioco, ne studiamo prima la meccanica in modo da riuscire a non fare costantemente delle figure da cioccolatai videoludici. ;)

Non siamo n00b ma essere n00b non è un reato. Morale: siamo abbastanza smaliziati e ne sappiamo abbastanza di videogiochi e tipologie ludiche da capirene le meccaniche in breve tempo, padroneggiandoli, ma se anche ci “imbraniamo” nelle primissime fasi di studio, non ci demoralizziamo e non ci facciamo il sangue cattivo per questo. Se maturano le nespole, si “sniubbano” pure i (W)! :)

Non siamo BimbiMinkia. Tra di noi non ci sono molesti rompini. La comunità è sana ed armoniosa. BM e CG ce li mangiamo a colazione!

AdDio Enzo.

Purtroppo, una nota stridente nel concerto va comunque sottolineata. Vari (W) hanno da tempo abbandonato il gruppo e tra questi, la defezione con maggiore rilevanza storica è senz'altro quella che coinvolge lo Zio. Indubbiamente, dopo tutta la lunga serie di eventi che lo hanno riguardato da vicino, la situazione si è ricomposta, ma mai del tutto... Lo Zio s'è sempre ritrovato parzialmente estraneo entro il Clan che era cresciuto tanto rispetto all'embrione che egli aveva visto nascere. Fondamentalmente, il CapoClan storico del collettivo si era ritagliato una nicchia nell'ambito del “FantaCalcio” che portava avanti in parallelo con noi e con un suo gruppo di amici. Parallelamente, egli non aveva mai legato molto con tantissimi nuovi (W) ed ogni tanto trovava da battibeccare con HidroX, con Nihal o con altri (W)arlords di recente acquisizione. Nel complesso, la convivenza “tirava avanti” in qualche modo, finché il “FantaCalcio” che egli stesso curava non divenne “pietra dello scandalo” e motivo di separazione. In tal senso tra i due gruppi di giocatori che settimanalmente si confrontavano sui campi virtuali, i (W) peccavano di disorganizzazione perché tra di loro qualcuno (non tantissimi, comunque... All'atto pratico praticamente solo Zell) disertava gli impegni, non postando le formazioni per tempo. Lo Zio, impulsivo come da copione, reagì con eccesso di zelo alle suddette mancanze e d'autorità decise di escludere le leghe Fanta(W) dal campionato globale che gestiva assieme ai suoi amici del FantaImperia. Risultato: invece di metter in atto l'aureo proverbio: “Punirne uno per educarne cento”, ha coniato un nuovo detto. “Punirne cento per educarne uno”...

Alla fine, anche in questo caso ognuno è andato via per la sua strada, ma purtroppo la separazione non è stata consensuale, in questo frangente. :(

Conclusione:

Se qualcuno ci dovesse chiedere cosa ci rende tanto speciali, noi gli risponderemo con fierezza: “TUTTI i membri (W) sono elementi unici e, specialmente, INDISPENSABILI; INSIEME, contribuiscono a creare un gruppo sereno e fiero. Ogni membro ci rende speciali”.

Alle nostre spalle c’è una storia lunga e travagliata, ma il nostro futuro non potrebbe presentarsi in modo più radioso!


Ultimo aggiornamento: 30/09/2007 by Marte(W)
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